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Tione, un caloroso abbraccio a Polina e Katia dall'associazione Mani Unite

polina e katia 2016

TIONE. Sono tornate a Tione, accompagnate dalle loro mamme, le due bambine bielorusse, Polina e Katia, "adottate" ormai dall'Associazione "Mani Unite". Sono state accolte in modo festoso dai componenti l'associazione, ed assieme hanno trascorso una serena serata, conclusasi con un momento conviviale. E' il sesto anno che ritornano in Italia, divenuta ormai la loro seconda patria, non da turiste, purtroppo, ma per inderogabili cure mediche. Polina, che ora ha undici anni, è nata con gravi malformazioni, si pensa dovute al disastro nucleare di Cernobyl: manca infatti della parte inferiore della gamba destra, è priva dell'avambraccio destro e aveva un solo dito alla mano sinistra. Nel 2010, con uno straordinario intervento chirurgico eseguito gratuitamente dall'equipe del dottor Ruggero Testoni, primario del reparto di chirurgia della mano dell'ospedale "Pederzoli" di Peschiera del Garda, a Polina, è stato trapiantato alla mano sinistra, il dito residuo della gamba destra, per produrre l'"effetto pinza" e consentire alla bambina di afferrare gli oggetti di prima necessità. L'anno prima, a Polina era stata applicata, per la prima volta, la protesi che gli consente di camminare.

Katia, che ha undici anni come Polina, è affetta invece da "Artogriposi", una malattia rara che si manifesta con la completa mancanza di forza nei muscoli delle gambe. Anche per lei, da sei anni a questa parte, il ritorno in Italia è dovuto alla necessità di sostituirei i tutori, inservibili dopo un certo periodo, causa la crescita naturale.
In questi giorni e fino all'undici aprile, le due bambine, accompagnate per la seconda volta dalle mamme (Polina è stata adottata da pochi anni, mentre prima era ospite dell'istituto Slusk in Bielorussia) seguiranno percorsi diversi: Polina sarà ospite a Budrio (BO), nel centro ortopedico di eccellenza creato dal pilota Zanardi, attraverso l'associazione "Bimbingamba". Qui starà il tempo necessario per provare e sperimentare la nuova protesi applicata alla parte terminale della gamba destra.

Katia invece, sarà ospite della straordinaria famiglia di Mauro e Rosanna, la coppia di Aldeno da sempre sostenitrice di Mani Unite e prodiga nell'aiutare chi ha bisogno. Nel contempo, sarà accompagnata al laboratorio ortopedico "Ortotecnica" di Trento, per l'applicazione di due nuovi tutori.
Grazie alla stretta e vicendevole collaborazione e stima venutasi a creare fra l'associazione e gli istituti, le protesi vengono fornite gratuitamente. Mani Unite, presieduta da Arduino Leonardi, coadiuvato da Franco Paissan e dagli altri componenti il direttivo, deve, naturalmente, pensare agli spostamenti, alle spese di soggiorno e a quelle del viaggio aereo.
Gli interventi sanitari a cui, in questi anni, sono state sottoposte le due bambine hanno consentito loro di trascorrere una vita pressoché normale: inserite nella stessa classe, stanno ottenendo buoni risultati. (f.s.)