Sgomento e sconforto a Bolbeno per la perdita di Angelo Girardini
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- Category: Bolbeno
- Published on Monday, 09 March 2015 20:58
- Written by Fabio Simoni
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BOLBENO. Sgomento e sconforto. Sono i sentimenti che hanno colto di sorpresa la Comunità di Bolbeno, e non solo, al diffondersi della notizia della morte accidentale di Angelo Girardini: un entusiasta appassionato di montagna, morto sulla montagna che tanto amava. La notizia dell'incidente si è sparsa a macchia d'olio nella mattinata di oggi, ma già durante la notte ha raggiunto i familiari e le persone più vicine ai soccorritori. Angelo Girardini, è deceduto probabilmente (gli accertamenti sono ancora in corso) in seguito ad una fatale scivolata sul terreno bagnato e al conseguente mortale trauma cranico riportato andando a sbattere sulla roccia sottostante. Il tragico fatto è accaduto in località "Uscere" (la parola stessa segnala la presenza di sorgenti d'acqua, come ne sono ricchi i monti di Bolbeno), nelle vicinanze di malga " Splaz", sopra Bolbeno. Malga Splaz è raggiungibile dal bivio che porta al santuario della Madonna del Lares, per una strada inizialmente asfaltata e poi bianca, della lunghezza di tre circa tre chilometri, percorribili anche in inverno, grazie allo sgombero della neve effettuata per conto di Alessandro Franchini, allevatore del posto.
Per Angelo Girardini, nonostante la non più giovane età (aveva 83 anni portati come un giovanotto), la montagna era un secondo habitat: in autunno-inverno per la caccia che esercitava da sempre con una passione unica, negli alti mesi dell'anno come ritorno sui luoghi conosciuti ed amati, come passatempo ma anche come esercizio fisico.
Domenica scorsa, era partito nella tarda mattinata con il suo fuori strada. Si era fermato poco dopo la malga e si era messo a camminare nei boschi sovrastanti. Secondo la testimonianza di Alessandro Franchini con cui Angelo si era fermato per uno scambio di battute, l'uomo accumunava una passeggiata nel bosco, favorita da uno splendido sole, con la ricerca di un oggetto meccanico perso in occasione del precedente taglio della "part" (sembra il rinvio della carrucola). Dopo la breve chiacchierata, i due si son lasciati e Girardini è andato incontro al suo imprevisto destino.
L'allarme è scattato verso sera, quando Susanna una delle figlie, ha effettuato la solita telefonata di routine. Dopo aver provato ripetutamente senza ottenere risposta, ha dato l'allarme ai parenti. Ma prima ancora, assieme al marito Guido, si è recata sul posto per chiamare e perlustrare inutilmente la zona. Da quel momento non gli è restato che chiamare i soccorsi. Subito si sono mossi i Vigili del fuoco di Bolbeno e Zuclo; poco dopo si è aggiunto anche il Corpo del soccorso alpino della Guardia di Finanza e i Carabinieri di Tione. Il corpo di Angelo Girardini è stato trovato, dopo una breve battuta, anche grazie alle orme lasciate sulla neve, non molto distatante dal fuori strada. Secondo le testimonianze dei primi soccorritori giaceva inerme, nella posizione in cui era caduto. La slama ricomposta, è stata portata a valle e vegliata nella sala mortuaria dell'ospedale di Tione.
Angelo Girardini, per lunghi anni di professione idraulico, era una persona attenta e partecipe alla vita sociale del paese. Era protagonista, in veste di "polenter", delle feste popolari di Bolbeno; partecipava assiduamente alle giornate ecologiche e alla vita sociale delle associazioni. Negli anni Novanta, si era dedicato, anima e corpo, alla ristrutturazione della malga "Meda", alla quale teneva in modo particolare anche ora.
Lascia le tre figlie con la loro famiglia e i molti nipoti. Riabbraccia la moglie Anita, mancatagli molti anni fa.(f.s.)




