Fusioni, anche Zuclo e Bolbeno pronti ad unirsi. Le amministrazioni guidate da Chiodega ed Artini d'accordo sull'importante passo
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- Category: Busa di Tione
- Published on Friday, 19 December 2014 10:19
- Written by Ettore Zini
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I piccoli comuni dei dintorni continuano a dimostrare una certa idiosincrasia verso il comune di Tione. E, dopo aver fatto cadere la proposta del sindaco di Tione Mattia Gottardi di un comune unico di Tutta la Busa, che dopo aver lanciato un appello a mezzo stampa ha ottenuto un "niet", sempre a mezzo stampa, dal sindaco di Ragoli Matteo Leonardi, si stanno organizzando per mettersi "in proprio". Di Ragoli, Preore Montagne, i tre comuni già legati dalle Regole Spinale-Manez, si sapeva già. Di fusione si parla da tempo. E proprio in questi giorni si stanno susseguendo incontri per informare la popolazione. L'obiettivo è arrivare a formalizzare la fusione entro il 10 marzo, in tempo utile per referendum del 15 maggio. La novità è invece che, anche Zuclo e Bolbeno hanno avviato le procedure per arrivare l'unificazione. Sarà un comune di soli 695 abitanti: 344 Bolbeno, 351 Zuclo. Ma, nel caso la fusione andasse in porto, eviteranno la gestione associata con Tione. Di cui, a quanto pare, tutti hanno il timore di diventare "sudditi". Martedì sera l'incontro tra le due amministrazioni ha sancito il "sì" all'unione tra i due paesi. C'erano anche il presidente del Consiglio delle Autonomie Gianmoena e il consigliere provinciale Mario Tonina. Dopo la riunione fiume che ha cercato di chiarire gli aspetti più importanti dell'accorpamento, sia il sindaco Diego Chiodega (Bolbeno) che Paolo Artini (Zuclo) hanno confermato la notizia. Anche qui, ovviamente, sarà la popolazione a dire l'ultima parola con la consultazione referendaria. Anche in questo caso le due date cruciali sono il 10 marzo per l'avvallo ufficiale delle due amministrazioni, e il 15 maggio per la consultazione referendaria. Per i due piccoli centri, in base alla legge provinciale, questo è l'ultimo treno per un'unificazione a due. Persa quest'opportunità, sarà possibile fondersi solo a tre, oppure raggiungendo i 2.000 abitanti. Ovvio quindi che sciupata l'occasione per Zuclo e Bolbeno rimarrebbe solo di aggregarsi con Tione. Il che, da quanto è anche emerso nell'incontro tra le due amministrazioni, è un'eventualità che quasi nessuno si augura nei due paesi. Che, grazie anche a questo spauracchio, sono riusciti a superare le acerrime rivalità di campanile che hanno sempre caratterizzato i rapporti tra i due paesi. "Scuola elementare, gestione strade, ufficio tecnico, cantiere comunale e vigili del fuoco – dice il primo cittadino di Zuclo Paolo Artini – sono servizi che i due comuni gestiscono già assieme. Quindi, era ovvio che se un tentativo doveva essere fatto, lo si dovesse fare in questo senso". Per l'opzione Tione, invece, non c'è stata storia. E' vero - conferma Artini - che con Tione c'è stato un incontro. Ma, avendo i comuni sulla sponda opposta del Sarca deciso di andare da soli, era inverosimile per noi pensare di andare con un comune con un divario di abitanti così grande (3.600 contro 700). "Il rischio – spiega il sindaco di Zuclo – era di diventare la seconda e la terza Saone". Il dado quindi è tratto. Zuclo e Bolbeno vanno verso un comune unico. Utilizzeranno l'ultima"finestra" rimasta. Ora c'è da convincere la popolazione e raccogliere il 15% delle firme degli aventi diritto al voto. Poi toccherà alle due amministrazioni deliberare.




