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Comano Terme: Molestie ad una undicenne, denunciato trentenne giudicariese braccato dalla Polizia Locale

polizia locale giudicarieTutto ha avuto inizio con una telefonata fatta da una madre preoccupata alla Polizia Locale delle Giudicarie nel marzo del 2015. La donna residente a Comano Terme riferì che sua figlia undicenne nel tornare a casa da scuola era stata avvicinata da un uomo, a bordo di un veicolo, che l'aveva invitata a salire in auto proponendogli in cambio del denaro.

Le indagini per fare chiarezza sulla vicenda e per risalire alle generalità dell'uomo sono subito iniziate partendo dai dati delle poche telecamere poste nella zona dove poteva essere avvenuto il tentativo di adescamento.

Incrociando dati di veicoli orari e percorsi, due caparbi operatori di Polizia Locale, che si sono curati della vicenda, hanno, dopo giorni di lavoro, quando oramai sembrava impossibile arrivare ad una conclusione, estrapolato un fotogramma da cui si ricavava una targa parziale di un veicolo che era similare a quello descritto dalla ragazzina al padre che nel frattempo aveva presentato al Comando della Polizia Locale formale denuncia.

La dott.ssa Rosalia Affinito, Sostituto Procuratore della Repubblica di Trento titolare delle indagini, dispose che la Polizia Locale svolgesse una serie di accertamenti tra cui l'acquisizione, con l'ausilio di una psicologa specializzata, della testimonianza della ragazzina alla quale fu stato chiesto di riferire il maggior numero di dettagli possibili sull'episodio e di riconoscere tra alcuni indiziati, riconducibili a potenziali utilizzatori del veicolo individuato, il presunto autore della molestia.

Sono seguiti mesi di appostamenti discreti e controlli riservati, sia sulle persone che sui profili dei social network riconducibili all'indiziato finché, a dicembre, la madre torna dalla Polizia Locale per segnalare il ripetersi di un fatto similare, compiuto, a detta della stessa, sempre dalla medesima persona.

Nel frattempo però il Comune di Comano Terme ha installato un impianto di videosorveglianza all'avanguardia, e per gli operatori della Polizia Locale la ricerca di un veicolo e di una persona è un pochino meno difficoltosa. Questa volta le immagini forniscono una serie di dettagli importanti che permettono al Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale, coordinato dal Comandante Carlo Marchiori e dal Vicecomandante Filippo Paoli, di fornire al Magistrato ulteriori dettagli per chiudere il cerchio sull'uomo, un trentenne giudicariese, al quale oggi sono state notificate le accuse formulate.