Sì all'Accordo Quadro di Programma del Piano territoriale della Comunità. Firmato da 26 sindaci, dalla Presidente della Comunità e dal presidente del Parco
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- Category: Giudicarie
- Published on Monday, 20 January 2014 22:08
- Written by Ettore Zini
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Passa l'Accordo-Quadro di Programma per il Piano territoriale della Comunità. Ieri, ventisei i sindaci giudicariesi hanno apposto la firma assieme alla Presidente della Comunità di Valle Patrizia Ballardini. Con loro ha sottoscritto anche Antonio Caola, in rappresentanza del Parco Naturale Adamello Brenta. A mezzogiorno solo dieci primi cittadini avevano ratificato. Ma, a sera, sui registri c'era l'assenso delle amministrazioni di: Bleggio Superiore, Bocenago, Bolbeno, Bondo, Bondone, Brione, Carisolo , Castel Condino, Cimego, Comano Terme, Condino, Dorsino, Fiavè, Giustino, Massimeno, Montagne, Pinzolo, Ragoli, San Lorenzo in Banale, Spiazzo, Stenico, Storo, Strembo, Tione, Vigo Rendena, Zuclo. In più, ad avvallare la bozza, sono arrivati anche i "sì" delle Comunità confinanti: vale a dire Comunità di Non e Sole, Comunità della Paganella e il Comitato di Gestione del Parco. E' stata dunque superata abbondantemente la soglia del 50% + 1 dei comuni, sia in termini numerici, che di popolazione, richiesta per legge: 26 i consigli comunali in sintonia con l'Accordo-Quadro, pari al 67% dei comuni e all'80% della popolazione rappresentata.
«Un passo importante – sottolinea la presidente Patrizia Ballardini - che apre la strada alla formulazione del Piano vero e proprio. Siamo stati i primi a livello provinciale a portare avanti il percorso per la realizzazione del PTC. E, abbiamo rispettato i tempi". All'appello mancano tredici comuni. Nell'ordine, Bersone, Breguzzo, Caderzone Terme, Daone, Darè, Lardaro, Pelugo, Pieve di Bono, Praso, Preore, Prezzo, Roncone e Villa Rendena. Non tutti su posizioni nettamente contrarie. Solo Breguzzo per ora – secondo la presidente Ballardini – ha detto un no categorico. Dovuto, soprattutto, alla non condivisione delle future scelte di sviluppo ambientale di areali delicati come quello di Serodoli, di Campiglio. Lo scoglio duro di tutta l'intera pianificazione territoriale.
Altre realtà comunali potranno ancora aggregarsi nei prossimi giorni. In quanto, il termine perentorio per il raggiungimento della maggioranza, scadeva ieri: 60° giorno dall'assemblea. Ora che il "quorum" è stato raggiunto, anche chi non ha potuto deliberare entro i termini, in teoria può ancora farlo. Eventualità, però, tutta da verificare, anche perché se ci sono comuni come Preore che hanno già deciso la riconvocazione del consiglio, ci sono realtà come Pelugo che non hanno mai partecipato a nessuna riunione in materia di pianificazione territoriale. Lo scoglio approvazione è stato comunque superato. Ora l'urgenza guarda ai piani stralcio delle aree commerciali e industriali, e a quello del Parco Fluviale del Sarca. Perché il "Piano" prosegua l'iter senza intoppi, devono essere condivisi e approvati entro l'estate.




