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Al via il Servizio Ict Giudicarie nel segno del risparmio e della standardizzazione. Un primo passo fondamentale per una proficua collaborazione tra gli enti

Conferenza sindaci Comunità

Al via il "Servizio Ict Giudicarie" nel segno del risparmio e della standardizzazione. Approvata la convenzione per il servizio intercomunale per la gestione associata e coordinata dei compiti e delle attività connessi ai servizi informatici e telematici

È stata approvata  la convenzione tra comuni e Comunità delle Giudicarie per la gestione associata del Servizio Ict. Un passo importante verso la razionalizzazione, la standardizzazione dei servizi Informatici e telematici nel segno dell'efficienza, della pianificazione e della programmazione, per una maggiore interazione tra gli enti. Un passo importante che potrà far ridurre i costi e allo stesso tempo aprire la strada a possibili collaborazioni tra i vari comuni.

«Un primo passo che mette in evidenza come si possano trovare le condizioni per lavorare insieme per raggiungere una maggiore efficienza e migliorare i servizi spendendo meno» precisa la Presidente della Comunità Patrizia Ballardini. «Un'occasione per dare il via ad un processo virtuoso che metterà in relazione gli enti e che permetterà una maggiore sinergia tra le amministrazioni».

A coordinare il servizio associato ai fini organizzativi, gestionali e contabili, sarà la Comunità delle Giudicarie a cui è attribuito il ruolo di ente capofila che si avvarrà della collaborazione di un responsabile che costituirà di fatto il punto di riferimento per il servizio. Alla Gestione associata spetterà quindi il compito di organizzare il servizio per conto dei comuni con il personale dedicato, avvalendosi delle strutture della Comunità, adottando gli atti e i provvedimenti anche organizzativi ritenuti necessari per raggiungere gli obiettivi stabiliti».

La convenzione è finalizzata alla gestione associata dei Servizi Informatici e Telematici (I.C.T.) secondo principi di sussidiarietà e di adeguatezza, ovvero a garanzia dell'efficacia, efficienza, economicità, nell'interesse primario anche dei cittadini e mira a consolidare e rafforzare una gestione unitaria e coordinata con l'obiettivo di ridurre i costi attraverso la condivisione delle scelte gestionali e lo sfruttamento di economie di scala, di creare servizi con un maggior livello di qualità, di sviluppare una logica di solidarietà e sinergia tra le strutture ed i servizi, evitando duplicazioni e contraddittorietà d'impostazione, in direzione di una rete telematica integrata della Pubblica Amministrazione locale e allo stesso tempo garantire ai cittadini del territorio eguali opportunità di accesso ai servizi on-line.
Per ottenere ciò, indispensabili risultano essere la costruzione di un sistema informativo unitario, il miglioramento e la modernizzazione complessiva dei servizi informatici, la standardizzazione delle strumentazioni/soluzioni ICT sul territorio per aumentare la capacità di cooperare tra tutti gli attori appartenenti al territorio, sia nel settore applicativo e di sistema che di supporto alle reti di telecomunicazione, volta a garantire maggior stabilità dei servizi in termini di continuità operativa e accesso di servizi online, l'incremento della qualità dei servizi ICT offerti, sia per il personale degli enti locali, sia verso l'esterno nei confronti dei cittadini/imprese, il supporto operativo e funzionale a favore degli enti partecipanti all'accordo al fine di garantire la copertura del servizio anche alle amministrazioni che non dispongono di specifiche professionalità interne, la realizzazione di economie di scala nella gestione delle funzioni e servizi comunali, valorizzando gli investimenti già effettuati sul territorio.
Ma quali sono le criticità?
«In Giudicarie si è rilevata un'eccessiva proliferazione di applicativi, con tutte le evidenti criticità del caso» puntualizza l'assessore competente della Comunità Flavio Riccadonna. «Comuni e Comunità si avvalgono infatti di fornitori locali per l'approvvigionamento di sofware e hardware, così come per le consulenze ed assistenze. Di fatto sono gli stessi fornitori che si sostituiscono alle amministrazioni nelle valutazioni di prodotti e servizi e nella maggior parte dei casi sono loro che dettano le scelte e le strategie in tema di ICT, senza quindi una regia comune. Primo aspetto importante da affrontare quindi, se vogliamo raggiungere obiettivi comuni con maggiore economicità ed efficienza, è senz'altro una pianificazione e programmazione in forma associata, identificando i bisogni ed attuando una programmazione tendente alla standardizzazione delle strumentazioni/soluzioni ICT in una logica di sistema, che assieme al supporto ai processi di approvvigionamento di beni e servizi ICT, ci farà orientare verso un governo comune con gli stessi mezzi e le stesse regole».
In sostanza la gestione associata potrà mettere in relazione gli enti e far risparmiare le amministrazioni. Ma come? Facendo economia di scala e razionalizzando. Ora tutti i comuni sono dotati di server per l'archiviazione dei dati e almeno una decina hanno server con doppio sistema operativo per una spesa media annua per server, PC, periferiche ed assistenza che si aggira intorno ad € 390.000,00; i Comuni hanno in dotazione anche 2-3 prodotti applicativi per ogni settore di competenza, i quali a loro volta presentano funzioni sovrapponibili per una spesa media annua per software ed assistenza tecnica intorno ad € 570.000,00. «Per ogni possibile settore, si è rilevato più di un applicativo informatico in dotazione ad ogni Ente; si può ragionevolmente ipotizzare che nel territorio delle Giudicarie, sussistono oltre 500 contratti di canoni e licenze di strumenti informatici e di telecomunicazione. È evidente che ci sono ottimi margini di miglioramento».