«Mons. Rogger ha saputo mantener intatta la memoria della nostra storia e la vera identità della nostra terra e della nostra gente». L'omaggio di Mario Antolini allo storico trentino
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- Category: Giudicarie
- Published on Thursday, 13 February 2014 19:54
- Written by Mario Musón
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Nessuno in Trentino può rimanere senza parole di fronte alla morte di mons. Rogger, il maggior storico trentino del nostro tempo, che ha saputo mantener intatta la memoria della nostra storia e la vera identità della nostra terra e della nostra gente.
Grazie al mio interesse per la conoscenza del Trentino posso dire di aver vissuto da anni ed anni alla sua ombra, ossia sempre agganciato a ciò che mons. Rogger stava indagando, scoprendo e scrivendo, cominciando dalla sua indagine sulla vita e la morte di San Vigilio dando ben diversa interpretazione alla leggendaria morte di San Vigilio sulle sponde della Sarca. Nessuno poteva immergersi nella storia delle vicende trentine senza un diretto contatto con quello che mons. Rogger stava costantemente indagando e chiarendo con perfetta lucidità di intuizione e soprattutto di interpretazione, come è risultato, per esempio, nelle tragiche rivende di San Simonino da Trento. Oggi anche tutti gli uomini politici della provincia confermano la sua preziosa presenza nell'aver saputo indicare chiaramente le strade su cui il Trentino deve riconoscersi e sulle quali riportare le nostre popolazioni affinché sia conservata la loro identità storica e sociale.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente solo nel 2006 quando ho avuto il coraggio di andargli a chiedere se fosse venuto a Tione alla presentazione del "Diario" della prima guerra mondiale di mons. Donato Perli, decano di Tione. Mi ha ricevuto con la massima cordialità e si è trattato di un colloquio confortante che ha spaziato su una vastità di argomenti che mi stavano a cuore e che Lui affrontava con semplicità ma con chiarezza di conoscenza e di vedute. Avevo trovato proprio la persona che mi immaginavo: semplice nella sua vastità di conoscenza, come sono davvero le persone dotte e sagge. Purtroppo non abbiamo registrato la sua "lezione" nella sala del Municipio di Tione durante la serata che ha trascorso con noi: certamente la sua è stata soltanto una delle "lezioni" di storia trentina che soltanto lui sapeva e poteva tenere.
Resta indubbio il fatto che non solo gli storici, ma soprattutto i politici e gli amministratori pubblici, d'ora in poi – come è accaduto sino ad oggi – non potranno più procedere della conduzione del Trentino senza il preciso riferimento ai suoi studi rimasti nei libri e nelle direttive lasciate negli organi culturali di Trento: la sua conoscenza e la sua intuizione del Trentino di ieri da proiettare nel Trentino di oggi e di domani resta la traccia che ci ha lasciata; a tutti noi il riconoscerla e seguirla adeguatamente con costanza e saggezza storica nella memoria di un Uomo che ha vissuto affinché il Trentino continui ad essere quello che Lui ha studiato, ha trovato e analiticamente descritto. Che la sua memoria ed i suoi studi non vengano dimenticati ma vivano con noi e per noi.
Mario Musón




