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Giudicarie, aumenta dell'1.85 % la bolletta dei rifiuti.Una crescita dovuta soprattutto alla minore qualità della differenziata

centro integrato per il trattamento dei rifiuti

Non sia mai che, quando si tratta di servizi, si possa scrivere un bel segno meno. Anche quest'anno la bolletta dei rifiuti sull'intero bacino della Comunità delle Giudicarie aumenterà. Dell'1,85%. Ma, aumenterà. Con il nuovo appalto, aggiudicato alla ditta Sogap di Preore, per 3.036.453 euro l'anno (prima erano 2.080.000), entrato a regime il 4 ottobre scorso, un aumento era nell'aria. Ma a contribuire alla lievitazione delle fatture – dice l'assessore Daniele Tarolli – concorre, anche il calo del conferimento della differenziata, a scapito dei contenitori della plastica sempre più inquinati. Per il 2015 le previsioni sono di 18 milioni di litri, contro i 20 di quest'anno. Va da sé che il 10% di calo dovrà essere ripartito su tutte le bollette, con un aumento, da 0,11 a 0,13, del costo degli svuotamenti. Il conto economico, appena approvato dalla Conferenza dei sindaci, del resto - lo conferma l'assessore – tocca quota 6.156.000 di euro. Questo e la cifra complessiva su cui devono essere spalmate le fatture. Da 6.044.000 del 2014, è lievitata di 112 mila euro per il 2015. Ovvio, quindi, che le future bollette dovranno contenere anche queste nuove spese aggiuntive. A incidere di circa il 50% sull'aumento, concorre poi la quota di ammortamento "rischio insoluti", che passa da 100 a 150 mila euro.

Gli effetti della crisi, spiegano negli uffici della Comunità, si fanno sentire anche qui, e cresce il numero di chi non è in grado far fronte alle scadenze. Nel 2012, al netto degli introiti per la vendita della differenziata e dei servizio conto terzi ( 650 mila per carta, plastica, vetro e metalli e altri 600 per servizi) la spesa complessiva da ripartire sui 38 mila abitanti delle Giudicarie era di circa 5.000.000. L'anno prossimo esattamente 1.156.000 euro in più. A incidere, oltre ai costi dello smaltimento, c'è la spesa della chiavetta nominale che pesa, in conto affitto, di circa 350 mila euro l'anno, corrisposti con contratto pluriennale, alla EMZ di Bolzano.

A favore c'è da dire che si sta facendo un notevole sforzo per razionalizzare il servizio. Da poco è entrato in funzione un controllo in tempo reale via Gps dei camion della raccolta. Mentre anche il troppo pieno dei bidoni è controllato via web dalla sede logistica di Zuclo.

Su questo fronte l'unica nota negativa – spiega l'assessore Tarolli – viene dal comune di Cimego che non ha ancora provveduto a dotarsi di bidoni interrati (i famosi molok) che possono essere svuotati tramite carro gru. Per Cimego, l'unico in tutta la valle, questo non è ancora possibile, per cui la raccolta deve essere effettuata con un servizio a se stante. Con ovvio aggravio di costi. Per quanto riguarda controlli, delegati alle Polizie Urbane, con l'approvazione del nuovo regolamento, sono state uniformate le sanzioni per chi non rispetta la differenziata e inquina la raccolta, con multe comminabili dai 25 ai 350 euro. La delibera però spetta ai singoli comuni. Infine, tra le modifiche avvallate dalla Conferenza dei sindaci sul regolamento della Tari (ex Tia) ci sono: le quote richieste a ogni singolo comune per la pulizia strade, le spese di riparazione delle calotte o dei contenitori delle "isole" situate nei vari territori comunali, la non applicazione degli svuotamenti minimi, per le utenze domestiche, con un utilizzo non superiore ai 183 giorni l'anno. Un capitolo a parte è dedicato alle tariffe per i comuni dove sono presenti i Poli scolastici. In questo caso gli svuotamenti saranno ripartiti su tutti i comuni di provenienza degli alunni.