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Fusioni, oggi seggi aperti per il referendum a Condino, Castel Condino, Brione, Cimego e Pieve di Bono e Prezzo

borgo chiese

Va in scena oggi un passaggio importantissimo per il futuro delle fusioni in Giudicarie. Oggi sono aperti i seggi per il referendum consultivo per la conferma delle fusioni tra i comuni di Condino, Castel Condino, Brione, Cimego e di Pieve di Bone e Prezzo e dalle ore 8 alle 21 i cittadini di questi comuni saranno chiamati alle urne per dire sì o no al progetto di aggregazione portato avanti dalle amministrazioni comunali. Nelle settimane scorse si sono svolti nei vari comuni degli incontri con la popolazione, nei quali i sindaci, accompagnati dall'assessore provinciale agli enti locali Carlo Daldoss e al consigliere Mario Tonina, hanno illustrato i vantaggi di una riorganizzazione amministrativa che possa assicurare una gestione più efficace delle risorse a disposizione e dei servizi sul territorio.
Per essere valido, ogni referendum dovrà raggiungere il 50% dei votanti in ciascun comune e la maggioranza di questi dovrà avere espresso parere positivo.
Inutile dire che si tratta di un passaggio importantissimo non solo per questi comuni, ma anche per le prossime fusioni che si stanno organizzando sul territorio, quelle di Villa-Darè-Vigo, di Bocenago-Strembo-Caderzone, di Giustino-Carisolo-Massimeno e di Bondo-Breguzzo-Roncone-Lardaro, Ragoli-Preore-Montagne. Se tutto andrà per il verso giusto, se ne riparlerà a marzo del 2015. Lo stesso discorso si può fare a livello provinciale e regionale. Oggi, oltre ai giudicariesi, saranno chiamati alle urne gli elettori di altri 7 comuni: Cavareno, Malosco, Romeno, Ronzone e Sarnonico dovranno dare il proprio parere sulla nascita del nuovo comune di Altanaunia, mentre Dimaro e Monclassico per la nascita del nuovo comune di Dimaro Folgarida.