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Elezioni Giudicarie, colpo gobbo a Ballardini. Butterini non ne aveva bisogno per trovare il consenso per fare il Presidente

Comunità delle giudicarie - Tione di Trento - GiudicarieHo incontrato oggi pomeriggio un sindaco e abbiamo fatto due parole sull'elezione della Comunità... e mi ha davvero sorpreso.

«Dovevamo dar corso e attuazione al documento firmato ad aprile dello scorso anno dove chiedevamo che Presidente e Assessori fossero amministratori... Per questo abbiamo votato la scorsa settimana che dovesse essere un sindaco, un assessore o un consigliere a fare il Presidente. Abbiamo sposato quindi questa linea. Una questione di metodo...».

Incuriosito sono andato a rileggermi il documento approvato il 14 aprile 2014 ed inviato al Presidente Rossi, all'assessore Daldoss ecc dalla Conferenza dei sindaci...

Al punto d) recita: «La proposta è quella di confermare le previsioni normative attuali rispetto ai numeri di componenti lasciando la piena libertà all'assemblea di scegliere sia il Presidente che gli assessori senza quindi alcun particolare vincolo. Quindi Presidente e/o assessori potranno essere Sindaci, Assessori o Consiglieri Comunali oppure persone esterne alle Amministrazioni Comunali».

Dar corso e attuazione al documento dello scorso anno... in quel documento vi è scritto che potranno essere nominati presidente anche persone esterne alle Amministrazioni Comunali... Qualcosa non torna.

A fare "chiarezza" le parole di Attilio Maestri apparse su l'Adige qualche giorno fa e fino ad oggi non smentite: "Abbiamo discusso sulle modalità di scelta dei candidati" avrebbe detto il presidente della Conferenza dei Sindaci, precisando "va tenuto presente che proprio i sindaci giudicariesi hanno approvato nel 2014 un documento per chiedere al Consiglio ed alla Giunta provinciale che gli amministratori della Comunità fossero espressione delle amministrazioni comunali. .. Che potevamo fare? Smentire la nostra richiesta? No di certo...".

A questo punto i casi sono due:
1) o questi amministratori non si ricordano bene il documento che hanno approvato
2) o hanno approvato un altro documento del quale non abbiamo notizia.

C'è la possibilità di un terzo caso...Forse ci stanno pigliando per i fondelli?

Quello che è certo che negli ultimi cinque anni la Conferenza dei Sindaci ha partecipato attivamente e ha approvato tutti i progetti portati avanti dalla Comunità delle Giudicarie.

Il "Piano Territoriale di Comunità", il "Piano Sociale" , il "Piano per la Famiglia", i progetti delle ciclabili, quello dei parchi gioco, quello dedicato al "Turismo delle Giudicarie", senza dimenticare l'azione a tutela dell'Ospedale non solo di Tione ma delle Giudicarie ... sdno stati tutti momenti condivisi con i Sindaci. 

Che la Conferenza dei Sindaci cerchi di "sbarazzarsi" della Presidente Ballardini in questo modo appare davvero indecoroso. Una presidente alla quale bisogna riconoscere impegno e determinazione, che si è data anima e corpo per cercare di far funzionare la Comunità. Il cittadino può criticare alcune scelte fatte dalla Comunità se non le ha condivise, ma non i Sindaci che hanno condiviso tutto il percorso fatto dalla Comunità e tutti i progetti. Rinnegare il percorso fatto dalla Comunità in questi cinque anni sarebbe rinnegare se stessi.

Allora che oggi la Conferenza dei sindaci abbia "tagliato fuori" la Presidente Ballardini con la scusa di una questione di metodo, che vuol far passare la logica che «gli amministratori sono meglio perché conoscono i problemi dei comuni...» è un insulto alla ragione e al buon senso.

Secondo questa logica potrebbe diventare presidente il sindaco di Fiavè Angelo Zambotti, appena insediato e alla sua prima esperienza amministrativa e non Patrizia Ballardini con esperienza amministrativa (ex vicesindaco di Pinzolo)....
fa abbastanza ridere.

La scelta fatta di dire che il Presidente debba essere un amministratore appare quindi più come una "furbata" che ha spianato la strada a Giorgio Butterini. Il punto dolente è che il Sindaco di Condino non aveva bisogno di questi mezzucci per riuscire a trovare il consenso giudicariese per poter ambire a diventare il nuovo presidente.

Sarebbe stato molto più opportuno ed efficace se il nome di Giorgio Butterini fosse uscito dopo un confronto su programmi e metodi di gestione della Comunità piuttosto che da un colpo gobbo... Un'occasione persa per dimostrare che qualcosa è cambiato.

Comunque sia. "I giochi sono fatti"- dicono i Sindaci-. o quasi. Mancano ancora gli assessori di ambito che accompagneranno il Presidente Butterini nei prossimi cinque anni.  Per la Val Rendena si parla di Walter Ferrazza, per le Esteriori di Roberto Bombarda. Per la Busa è ancora tutto piuttosto incerto ma per le quote rosa se gli assessori degli altri ambiti  fossero confermati dovrebbe essere donna. Ecco allora che i nomi di Mirella Girardini e di Manuela Ferrari potrebbero avere delle chances.

Salvo giochetti e sotterfugi, tra pochi giorni ne sapremo di più.