Ci sarà una seconda lista? Olivieri ci prova
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- Category: Giudicarie
- Published on Friday, 05 June 2015 00:05
- Written by Giudicarie.com
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Dal punto di vista dei sindaci i giochi sembrano già fatti. "Da come si stanno mettendo le cose, non sarà cosa facile, in quanto bisognerà trovare almeno 51 amministratori che la pensano come noi – dice però Luigi Olivieri. Ma, non è accettabile ciò che la Provincia sta permettendo. Vale a dire il ritorno delle Giudicarie a quattro ambiti. E, non più a una Comunità protagonista delle sue scelte". Per l'ex assessore della Comunità che almeno per un attimo ha accarezzato l'idea di diventarne presidente e si sta arrabattando per trovare un discreto numero di persone per costituire una lista antagonista a quella dei sindaci, siamo di fronte a una vera e propria regressione dell'Ente, con una legge mal congegnata. Che avrebbe avuto bisogno almeno di un anno di deroga, da parte dell'assessore Daldoss. Se non altro – spiega – per permettere di portare a compimento i progetti di fusione, e fare in modo che gli amministratori coincidano con quelli effettivamente in carica. "Il paradosso – dice – è che in Trentino il 7 giugno si va a votare per il referendum su 54 comuni. E che il 10, vale a dire tre giorni dopo, si devono presentare le liste per i nuovi "Consigli di Valle". Con il risultato che nella maggior parte dei casi chi rappresenterà la Comunità non sarà più amministratore. "Un pastrocchio"- afferma l'ex assessore. Assolutamente contrario alla decisione dei sindaci di essere gli unici deus ex machina della situazione. Domani sera – anticipa Olivieri che fa leva sulla spaccatura creatasi tra i sindaci della val Rendena – faremo una riunione allargata a numerosi cittadini. E vedremo se sarà possibile costruire lista "di tutti", se non in alternativa, in competizione con quella dei sindaci. L'obiettivo è di evitare che la Comunità diventi un ente di secondo livello. Soggetto unicamente a semplici logiche spartitorie tra comuni. Per chi non lo sapesse in val Rendena è in atto una guerra feroce tra gli amministratori dell'alta e della bassa valle. Gli otto sindaci, da Caderzone in giù, spalleggiano l'assessorato di Walter Ferrazza, sindaco di Bocenago. Mentre gli altri rivendicano il ruolo storico ed economico di Pinzolo. Facendo leva in questi dissidi, Olivieri spera di spuntare l'appoggio per costituire un'alternativa all'egemonia di una Comunità, dove solo gli amministratori la fanno da padroni.




