L'avvocato in un click
Divorzio breve, approvato un disegno di legge che ha introdotto grandi novità. L'analisi dell'avvocato Francesca Zanoni
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- Published on Wednesday, 29 April 2015 08:12
- Written by Francesca Zanoni
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Argomento molto discusso negli ultimi giorni è quello relativo all'introduzione nel nostro ordinamento del cd divorzio breve.
Cercherò, in maniera sintetica e il più chiara possibile di ripercorrere quali sono le novità introdotte. Resta inteso che per qualsiasi perplessità potete sempre scrivere alla redazione ed avrete una risposta all'interno di questa rubrica.
Il 22 aprile 2015 la Camera ha, come molti di voi sapranno, approvato un disegno di legge che ha introdotto grandi novità in tema di separazione e divorzio.
Va detto che la legge sul divorzio non veniva modificata da 40 anni; per tale ragione l'approvazione delle modifiche di cui vi parlerò è risultata di così grande richiamo mediatico, oltre che ovviamente per la portata che tali novità avranno nella vita di tutti noi.
La prima sostanziale differenza rispetto al passato è la riduzione significativa dei termini per richiedere il divorzio, termini che sino a prima della riforma erano di 3 anni dal giorno della separazione.
Ciò significava che solo dopo tre anni dal giorno della separazione (sottoscrizione del verbale di conciliazione o passaggio in giudicato della sentenza in caso di separazione giudiziale) i coniugi potevano adire nuovamente il giudice al fine di avviare il relativo procedimento giudiziario per addivenire alla cessazione definitiva degli effetti civili ovvero allo scioglimento del matrimonio.
Ciò con ogni conseguenza non solo rispetto ad aspetti personali della vita dei soggetti interessati (che magari nel frattempo avrebbero voluto potersi risposare) ma anche con riguardo a questioni prettamente giuridiche. Si pensi ad esempio al diritto di successione che permane in capo ai coniugi separati l'uno rispetto all'altro, diritto che permane sino a che non interviene la sentenza di divorzio.
Oggi, invece, il divorzio si potrà richiedere trascorsi 12 mesi dalla separazione, nel caso in cui questa sia stata raggiunta in sede giudiziale e quindi in contenzioso, ovvero 6 mesi se la separazione è avvenuta in via consensuale. Il tutto indipendentemente dalla presenza o meno di figli nati dall'unione dei coniugi.
Altra importante novità riguarda la comunione dei beni che si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati (in sede di separazione) ovvero (per le separazioni consensuali) al momento della sottoscrizione dell'accordo di separazione.
La differenza rispetto al passato sta nel fatto che prima la comunione dei beni si scioglieva solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione.
L'applicazione di questa legge e quindi tutte le modifiche che ho elencato è immediata, ciò significa che è operativa da subito per tutti i procedimenti anche per quelli in corso anche se iniziati in epoca antecedente l'emanazione della normativa.


L'avvocato Zanoni Francesca ha conseguito la laurea presso l'Università degli Studi di Trento – Facoltà di Giurisprudenza nell'anno 2005 con una tesi dal tema: "Tutela dei diritti: le class actions";
