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Pinzolo, biblioteca a singhiozzo. Il sindaco Bonomi: «Vorremmo assumere, ma abbiamo le mani legate»
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- Category: Pinzolo
- Published on Sunday, 01 December 2013 20:59
- Written by Redazione
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«L'utenza viene avvisata che la biblioteca avrà un'apertura "stagionale": rimarrà chiusa, escluso il periodo delle Feste, il mercoledì e il venerdì mattina per consentire al Personale di assolvere compiti che sarebbe impossibilitato a portare a termine, presente l'utenza nelle sale». Recita così l'avviso affisso sulla porta della biblioteca di Pinzolo per avvertire l'utenza che da venerdì 29 novembre funziona a singhiozzo.
La cosa ha lasciato alquanto stupita la popolazione locale ed ha provocato disagi a chi abitualmente frequenta gli spazi offerti dalla biblioteca. Ma come è stato possibile che il sindaco abbia firmato una simile ordinanza, non si poteva trovare una soluzione? «Siamo amareggiati – chiarisce Bonomi- tanto più che abbiamo puntato molto sulla biblioteca, quale punto di riferimento per la cultura in Rendena ma anche come punto di ritrovo per le famiglie e per gli studenti, ma ci troviamo con le mani legate. Da un a parte la relazione della responsabile della biblioteca dott.ssa Carla Maturi ha evidenziato un carico di lavoro importante da smaltire, dall'altra non possiamo assumere nessuno perchè anche se avremmo le risorse e la volontà di farlo, vincoli imposti da Roma non ce lo consentono».
Ma non solo. Il primo cittadino di Pinzolo allarga il campo: «Non è solo un problema che riguarda la biblioteca. Purtroppo stiamo subendo anche noi gli effetti della crisi e soprattutto dei vincoli che ci sono stati imposti da Roma, prima con il patto di stabilità, ora con l'ultima legge di stabilità. Con quest'ultima legge ad esempio ci viene anche limitato il tempo di assunzione degli operai stagionali. Così ci troviamo a poter assumere gli operai per l'inverno dal 23 dicembre anche se a noi servirebbero già da adesso per poter preparare al meglio la stagione. Allo stesso modo in estate potremo assumere solo dal 20 giugno anche se a noi servirebbe iniziare a lavorare con gli stagionali da metà maggio».
Vincoli che sembrano immobilizzare anche chi avrebbe i soldi per investire e fare qualcosa.
«In altri paesi si incentiva ad assumere, in Italia anche chi può è costretto a non spendere per il personale più dell'anno precedente. Non viene fatta alcuna distinzione tra chi spende troppo perché spreca e chi spende di più e bene per fare le cose che servono e per migliorare i servizi».
Ma tornando alla biblioteca, fino a quando potrebbe esserci questo disagio?
«Noi abbiamo chiesto al segretario comunale se ci fosse la possibilità di risolvere questa situazione con l'assunzione di un giovane, ma la risposta è stata negativa. Pertanto rimarrà chiusa due mattine alla settimana fino a quando il personale della biblioteca non riuscirà a smaltire i carichi di lavoro in eccesso, che in questo periodo è aumentato anche per l'organizzazione di importanti proposte culturali che andranno a beneficio di tutti. La speranza comunque è che in poche settimane tutto torni alla normalità e che l'ottimo servizio offerto dalla biblioteca ritrovi anche la continuità di orario».




