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Notizie val Rendena

Una grande valanga sfiora le case della Ragàda. La situazione in Val Genova attraverso il racconto di Severino Viviani, comandante della stazione forestale di Pinzolo

Ragada Val Genova i blocchi della valanga coperti dalla nevicata della scorsa notte

Con le forti nevicate di questi ultimi tempi si è alzato anche il pericolo di valanghe. Una delle valli più a rischio è sicuramente la Val Genova, bella d'estate, ma assolutamente rischiosa di inverno e impraticabile in primavera, almeno fino a quando dai suoi canaloni precipiti sul fondo valle non si siano scaricate le grandi masse di neve accumulatesi in alto, attraverso slavine e valanghe, che cadono ogni anno, a volte di dimensioni impressionanti.

Spesso scendono fin nel letto della Sarca, lo attraversano andando a fermarsi risalendo sulle pendici al di là del fiume. Portano con se terriccio, sassi e legname che si compattano sul fondo e che occorre tagliare con le ruspe all'apertura della bella stagione per aprire e rendere praticabile la strada di accesso ai rifugi, alle malghe e alle cave di granito.

Ci offre un resoconto puntuale della situazione di questi giorni Severino Viviani, il comandante della stazione forestale di Pinzolo, che tiene sotto controllo con i suoi uomini le condizioni delle montagne di sua competenza. «Entrando in val Genova – precisa - si incontrano subito alcune valanghe che intersecano la strada, la prima dopo il castagneto di Carisolo, la seconda al paravalanghe, la terza poco dopo l'uscita della galleria e la quarta, la più grande, denominata "di Fratàrsa" duecento metri oltre lo Chalet da Gino in prossimità della Scala di Bò. Queste valanghe scendono quasi tutti gli anni, specie se si hanno inverni con abbondanti nevicate come questo.
La "novità" di quest'anno è che inoltrandosi nella valle si trova una valanga enorme caduta nei pressi della Ragàda dove sorgono una chiesetta col cimitero militare e una serie di tipiche casette in blocchi di granito e tronchi di legno.

Val Genova come si presentano le casette della Ragàda al limitare della valanga coperta dalla recente nevicata 

«La slavina ha interessato la strada per circa 300 metri e ha lambito i masi della località, fortunatamente senza danni apparenti. Dal legname trasportato, abeti e faggi di grosse dimensioni e di età centenaria, si intuisce che si tratta di un evento raro. La valanga è precipitata dal Cimón delle Gére ed è andata a fermarsi nell'alveo della Sarca, lambendo gli edifici situati al limitare dei prati della Ragàda»

val Genova Le case alla Ragada lambite dalla valanga