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Notizie val Rendena

Pelugo, cede il Ponte sul Rio Bedù. Ciclabile della Val Rendena menomata nei pressi del Parco Masere

Parco Masere Val Rendena la ciclabile interrotta
"Migliaia di euro per realizzare le ciclabili, e poi basta il cedimento di un ponticello per obbligare i ciclisti a immettersi sulla statale". Da qualche giorno le lamentele per la chiusura prolungata di un ponticello sulla ciclabile della val Rendena, si sprecano. Dal 17 aprile sulla passerella sul rio Bedù, nei pressi di Parco Masere, c'è un vistoso cartello che annuncia la chiusura di quel manufatto per il cedimento dei plinti di sostegno.
Un problema serio. Evidenziato, con tanto di ordinanza dal sindaco di Pelugo Stefano Pietro Galli e dallo sbarramento del ponte. Un sopraluogo da parte del Servizio Piste Ciclabili della Pat aveva trovato quella passerella in pessime condizioni: le basi della struttura metallica di sostegno e persino la parte lignea delle spalliere non davano garanzie per l'incolumità di chi vi transitava sopra. Quindi, l'ordinanza di chiusura era stato un passo obbligato.

Per i ciclisti che, sempre più numerosi utilizzano quel nastro d'asfalto in mezzo alla natura, però, i disagi avrebbero dovuto essere limitati al massimo per quindici o venti giorni. Non di più. Finora tutti di buon grado hanno accettato l'impiccio di bypassare quell'ostacolo tornando per un breve tratto sulla strada principale. Ma, con il passare dei giorni le lamentele si sono moltiplicate. Sono sempre più cittadini che invocano il ripristino della ciclabile all'altezza del parco Masere. "Che si aspetta a metterci mano?" dicono soprattutto le mamme che non vedono di buon occhio l'utilizzo da parte dei loro figli di un tratto della S.S. 239 per Madonna di Campiglio. La stagione turistica è alle porte. E per chi vuole completare il tragitto lungo la pista che da Pinzolo porta fino a Tione, fino a Ragoli, costeggiando le rive e le bellezze del fiume Sarca, non c'è che da percorrere qualche chilometro in mezzo al traffico. Per questo c'è chi contesta inviando semplice mail ai corrispondenti locali "perché denuncino il fatto sui giornali". Ma, anche, com'è accaduto ieri, chi fa crocchio nei pressi di quel ponte nelle vicinanze del bici grill delle Masere per dire che "è inutile reclamizzare le bellezze dei percorsi alternativi senza poterli utilizzare appieno". Il Servizio piste ciclabili della Pat è avvisato. "In fin dei conti – diceva uno dei bikers, particolarmente scocciato per le lungaggini della chiusura - si tratta di un ponticello sul Rio Bedù. Non del Golden Gate". (e.z.)