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Insegnare Bondo - Breguzzo - Lardaro- Roncone. La terza edizione del concorso artistico spazia dalla pittura alla fotografia, per arrivare alla poesia e alla prosa

REMI DOLORES BAZZOLI fotografia

"Insegnare Bondo – Breguzzo – Lardardaro - Roncone". Come si può evincere dal nome la manifestazione viene riproposta in terza edizione "aperta", ad ospitare motivi, espressioni e ricerche anche dei paesi vicini. Numerose e soddisfacenti sono anche per quest'anno le partecipazioni di artisti territoriali, così come di bambini della scuola materna e ragazzi delle scuole elementari e medie.

Le modalità ed i termini tecnici per la partecipazione sono rimasti sostanzialmente uguali a quelli già indicati dal concorso in origine, e quindi si sono mantenute le varie sezioni della pittura, della fotografia, della poesia e della prosa significativamente partecipate da "artisti" disposti a presentare il loro lavoro di interpretazione del paesaggio, della cultura di montagna, delle esperienze più o meno storiche di singole persone e personaggi, o a porre attenzione ed a ripresentare le molte intensità culturali ritenute veri e propri patrimoni materiali ed immateriali della comunità. Attraverso l'arte si manifestano quindi la molteplicità delle memorie visive, i segni della storia, le descrizioni ed evocazioni che sanno suggerire non solo la percezione del tempo e dello spazio ma anche indicano e stimolano sinceri sentimenti ed affettuosità per il territorio e per le persone che lo hanno abitato o lo abitano tuttora.
La giuria composta da Bonazza Barbara, Bonenti Leonardo, Bonenti Vigilio, Dorna Ilaria, Mussi Tullio, Pellizzari Gaja, Pucci Claudio, Togni Alessandro si è riunita nella giornata di mercoledì 5 febbraio 2014 e dopo attenta osservazione delle opere partecipanti ha indicato le meritevoli di ricevere il Premio "Insegnare Bondo Breguzzo Lardaro Roncone" - 2013:

Sezione Poesia:
Si classifica al primo posto assoluto la poesia "MIGOLE DE PÀ" di NORMA BONENTI.
La narrazione semplice e dai tratti favolistici di questa lieve poesia riconduce il nostro osservare all'età bambina, quando con occhi luminosi si scorgevano le cose del mondo attraverso la meraviglia.
Tutto avviene nell'incanto di piccole azioni raccolte, mentre una sorta di imprinting naturale sembra ricondurci alla comprensione degli accadimenti in maniera facile e chiara.
Certamente la figura un poco allarmante della vecchia signora, il suo carattere schivo e un poco selvatico, forse anche la silenziosità ed i gesti scorbutici non erano di apertura nei confronti della gente, ed a vederla possiamo immaginare come si sentivano i bambini.
Tuttavia il suo dialogo con gli uccellini fatto di briciole di pane, la sua solitaria quanto generosa attitudine lascia trasparire anche qualche altra condizione dell'anima, svela la sua indole buona e gentile.
E proprio dalle parole variamente rimate che declina Norma Bonenti, autrice di "Migole de pà", sembra di cogliere un suggerimento destinato a diventare una lezione di vita e una piccola verità: "non bisogna fermarsi alla superficie delle cose" e questo ancora di più vale per le persone, che naturalmente sappiamo essere attraversate da infinite sfumature ed essenze di singolarità.

Sezione Prosa:
Si classifica al primo posto assoluto la prosa "TRASLOCÀR" di LEDI AMISTADI.
Il racconto peregrinando tra una scena e l'altra si muove con tutta la discrezione e la naturalezza di una leggenda antica e tuttavia ognuno di noi riconosce dentro le sue parole i contenuti di una storia vera, presa dalla vasta superficie del tempo passato e riportata a noi come si trattasse di una figurazione affrescata.
L'abbandono delle malghe d'alta quota sul finire di settembre, il ritorno alle case adagiate nella valle, il brivido dell'inverno incipiente, sembrano restituire un alone nostalgico verso il quale ci muove un senso d'appartenenza ed una memoria che proviene dalle membrane lontane della nostra coscienza.
Ecco aprirsi con descrizioni accurate il mondo della montagna, mentre visioni e colori si rincorrono in un turbinio di schegge emozionali; ecco i segni distinguibili e le voci sovrapporsi mentre i panorami variano nella mitezza della stagione declinante, ormai prossima al silenzio.
Ledi Amistadi riesce con enfasi contenuta a rendere viva la rappresentazione di un particolare momento di vita alpina, aggiungendovi di tanto in tanto frammenti visivi di grande pregio impressionistico che lasciano navigare la nostra mente verso ricercatezze di carattere psicologico. Solo quando siamo prossimi al finale, attraverso una descrizione fortemente realistica, si scatenano i contrasti cromatici ed il blu della sera, il rosso del sangue e il bianco della neve sembrano disporsi a sconvolgere d'impeto la nostra immaginazione.

Segnalazione Prosa per la ricerca "LE FONTANE" di IVANA AMISTADI.
Anche quest'anno Ivana Amistadi ha presentato una lodevole ricerca testuale corredata da fotografie, interpretando giustamente il significato del concorso "Insegnare Bondo Breguzzo Lardaro Roncone".
Volgendo la sua attenzione alle fontane, indicandole come veri e propri monumenti di bellezza e funzionalità, cogliendone la rilevanza d'arredo e il pregio che restituiscono al contesto urbanistico del paese, ha realizzato un catalogo integrale ricco di riferimenti storiografici particolarmente utili per una conoscenza non superficiale del patrimonio civile e architettonico.
La giuria vuole esprimere in questo senso un sincero apprezzamento all'autrice.

Sezione Fotografia:
Si classifica al primo posto assoluto la fotografia "DISGELO" di REMI DOLORES BAZZOLI.
La "location" non si presta per scenografie magniloquenti ed il gusto "hollywoodiano" è ben lontano dall'essere partecipe a questa dimessa installazione che si manifesta nella natura in dialogo con l'architettura.
Nulla che faccia pensare a meraviglie ed immaginazioni barocche, mentre si espande uno stato d'animo contenuto in un ambiente dal sapore storico. La percezione di attraversare un luogo anonimo sembra disporre per una latente malinconia, e tuttavia l'immagine attraverso il contrasto delle parti vuole rievocare e proporre in maniera discreta una sorta di estasi di salvazione nella luce.
Le mute volumetrie mentre si assembrano ortogonali disvelano sotto una "incunabula" ombrosa il passaggio delle acque del torrente ed il piano orizzontale ribassato conserva un velo di neve che ancora non si dispone a smembrarsi con il sopraggiungere dei raggi del sole ormai prossimi a balenare...
A destra l'astratto disegno di ghiaccio si muove manifestando la purezza del bianco e la fragile trasparenza, a sinistra seguendo la diagonale ecco emergere la macchia di bacche color vermiglione che fronteggia come segno primaverile in ultima battaglia il "capitano inverno". Lassù il cielo è ormai chiaro in attesa di ricevere i segni d'azzurro della bella stagione.
Così, ricercando la bellezza nelle cose che spesso l'occhio contemporaneo trascura, Remi Dolores Bazzoli riesce a realizzare una immagine originale dalle emanazioni affettuose.

Sezione Pittura:
Si classifica al primo posto assoluto il dipinto "CONTRADA ANGLONE" di ELIDA AMISTADI.

ELIDA AMISTADI pittura 1 

La pittura figurativa di Elida Amistadi vuole aggiungere ulteriore linfa alle ricerche visive del '900 attraverso una emblematica composizione interamente risolta "per sottrazione".
Emergono con determinazione le volumetrie risolte con plastica strutturalità d'insieme, manifestandosi nella compiutezza tecnica che include la proiezione prospettica, dove le accidentalità concorrono a sviluppare piani inclinati che vanno a coprire quasi completamente la superficie telata. Antiche scatole abitative disturbate dal segno imperfetto della spatola si dispongono come oggetti austeri, timidamente assorti per restituire il profumo del passato.
In questo senso la scelta di una bicromia verosimile al bianco e nero appare come maggiormente filologica per dare corpo a questa rappresentazione della memoria, mentre il fascino pure trattenuto, pare esprimersi solamente in virtù di un esplicito carattere di raccoglimento, di vocazione interiore.
Ma appare sinceramente presente anche l'anima delle generazioni precedenti, la loro inclinazione alla riservatezza, la disposizione per una vita parca e morigerata peraltro attraversata da sentimenti di orgogliosa dignità.
Commuove in quest'opera la bellezza del silenzio, la vita leggibile nelle sfumature sopra le pareti, il dialogo ordinato delle parti che si esprime attraverso una lodevole unitarietà stilistica, mentre si intuisce quanta passione abbia aggiunto l'autrice per restituire il suo "personale omaggio" alla storia ed alla cultura del suo paese.

Segnalazione Scultura per il bassorilievo "LA BESOLA FIORIDA" di SERENA AMISTADI
Il bassorilievo ligneo presentato da Serena Amistadi si realizza nell'accordo allegro e primaverile di un braccio di fiori di campo recisi e deposti nella "besola", l'antico ed intrecciato contenitore contadino.
La rappresentazione è una soluzione di genere, una "natura morta" campagnola dal carattere euforico che rapisce, disposta con una segnica articolata nella parte occupata dagli oggetti, mentre il fondale rimane assente al fine di valorizzare la natura floreale unita alla geometria ritmica delle "stròpe".
Le forme della natura qui assumono una qualità tridimensionale come fossero sbalzate ma più leziose sinuosità vengono elaborate da incisioni lineari in secondo piano.
Un lavoro ben costruito che conserva anche una bella e fresca qualità decorativa.

Sezione Pittura / Scuola:
Si classifica al primo posto assoluto il dipinto "LA PIAZZA" di MYKY TRAN NHAT

MYKY TRAN NHAT disegno  

Si tratta di un disegno e Myki Tran Nhat lo realizza con le matite colorate.
La visione d'insieme accoglie una panoramica di Piazza Dante come fosse osservata attraverso la lente di un grandangolo e dentro è possibile verificare in maniera fiabesca la bellezza di questa porzione di Roncone.
Tutto l'impianto figurativo si svolge seguendo una dinamica orizzontale con il primo piano dedicato ad un simbolo dell'epoca contemporanea, l'automobile. Poi ecco le case in un abbraccio soave disposte in secondo piano, mentre salendo sulle pendici della montagna ecco le altre case che retrocedono in prospettiva.
Lo stile dispone per un paesaggio urbano "naives" ed attraverso tonalità pastello sembra voler restituire una primaverile poesia: solo alcuni elementi rosso fuoco sembrano brillare sorridendo in questa aura colma di gentilezza.
Anche la trasparenza dell'aria e la luce mattutina sono parte di questa semplice e pulita bellezza.

Segnalazione Pittura / Scuola: per il dipinto "L' SENTER DEI POPI" della SCUOLA MATERNA "GIUSEPPINA BONAZZA" DI BREGUZZO E BONDO
Una meritata menzione per il lavoro di gruppo viene assegnata alla tavola lignea che ospita il dipinto a tempera "L' senter dei popi" realizzato dai bambini della Scuola Materna di Breguzzo - Bondo.
Qui, dentro una panoramica di sapore estivo, dove le montagne verdeggianti accolgono una casetta in riva ad un lago azzurro, si può verificare la felicità dei piccoli ospiti mentre avventurosamente attraversano un ponticello di legno, scorgere il passaggio di una rossa coccinella, respirare il vento che dai ghiacci in lontananza giunge e fa danzare le betulle . La bella figurazione contiene in sé tutta la spontaneità dei bambini e la capacità di commuovere i grandi.
Complimenti a tutti!