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Pinzolo, auditorium pieno per la rievocazione storica dell'incendio di Pinzolo del 1913
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- Category: Pinzolo
- Published on Monday, 01 July 2013 06:49
- Written by Giuseppe Ciaghi
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Auditorium pieno giovedì sera, come nelle grande occasioni, per la rievocazione dell'incendio di Pinzolo a cento anni dalla tragedia che distrusse l'intero paese. E questo nonostante la concomitanza di Spagna – Italia a Fortaleza. La gente del posto, tramite l'affascinante rievocazione teatrale del Filò da la Val Rendena e il prezioso volume con l'approfondita ricerca storica di Matteo Ciaghi e Paolo Luconi Bisti, ha voluto riappropriarsi di un evento, per altro conosciuto in maniera superficiale, per sentito dire, che segnò profondamente il destino dei residenti e ridisegnò in chiave più moderna e funzionale l'assetto urbanistico dell'abitato. "Con questa serata – ha sottolineato l'assessore Franco Bisti, che è pure comandante del Corpo dei Vigili del fuoco volontari di Madonna di Campiglio - il fumo e la nebbia che hanno accompagnato sino ad oggi le nostre conoscenze si sono diradati; abbiamo avuto modo di toccar con mano il carattere tenace dei nostri nonni, felici di averla scampata, di aver salvato la pelle e, insieme con essa, braccia capaci di assicurare a sé e ai figli un pane e un avvenire; ma anche lo spirito di solidarietà, concreta, in generi alimentari di prima necessità, in attrezzature, in danaro "corone, lire, dollari" e quant'altro arrivati a Pinzolo da tutti i paesi del Tirolo (dal Sait, dalla Sat, da filodrammatiche e associazioni di ogni tipo), da Trieste, dall'Italia, persino dal Messico e dal Colorado; una solidarità che Pinzolo non dimenticherà mai, tanto da farsi promotore in futuro di analoghe iniziative nei confronti di altre comunità colpite da disgrazie (ultime iniziative la chiesa per i terremotati di Paganica, le scuole per Cavezzo, gli interventi per gli incendiati di Nairobi...)". Un capitolo a sé venne scritto dai pompieri. L'incendiò scoppiò verso le 1.30 e si diffuse in un baleno su numerosi edifici, dal campanile all'ufficio del telegrafo, resi inservibili.. Nell'impossibilità di comunicare qualcuno corse a Giustino a far suonare a martello le campane di santa Lucia, i cui rintocchi pervennero a Caderzone, donde passarono a Bocenago, a Strembo per proseguire con le campane di Fisto, di Borzago, di Pelugo, di Vigo, di Javrè e di Villa ad allertare la popolazione. "Alle 2 e 15 furono sul luogo i Pompieri di Giustino...verso le 3 arrivarono quelli di Caderzone...alle 3 e 30 quelli di Bocenago, alle 4 quelli di Fisto..;da Carisolo arrivò la pompa di quel comune.. quelli di Tione, informati tardi giunsero la mattina alle 7.... la solerte impresa Zontini è da lodare per aver messo a disposizione i suoi automobili per i trasporti....". Lo spettacolo del Filò, introdotto da Anita Binelli, ha fatto rivivere per bocca di Gigi Ottone i momenti più drammatici dell'incendio (i sentimenti provati da chi vede bruciare la casa dove era nato e vissuto, distrutte le proprie radici...) e spinto a riflettere sulla precarietà della vita umana sottoposta a imponderabili disgrazie, ma anche a tragedie immani come quelle della guerra, volute e determinate dalla stoltezza e dall'avidità degli uomini. Infatti molti di quegli uomini che scamparono alle fiamme, esattamente un anno dopo furono mandati al fronte e da lì non tornarono più. Sul palco a fine spettacolo per un saluto e per un ringraziamento il sindaco William Bonomi, Lia Giovanazzi Beltrami, Kurt Kaufmann, rappresentante di Tiroler Assicurazioni, l'ente che contribuì in maniera sostanziale alla ricostruzione dell'abitato, i comandanti delle stazioni dei pompieri della valle e .. gli autori del bel volume distribuito dal comune a tutti i capifamiglia.




