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Pinzolo, sì al Resort cinque stelle: «Avrà un giro d'affari di 12 milioni di euro e notevoli ricadute positive per il territorio». La minoranza: «Un grande regalo alla famiglia Leali»
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- Category: Pinzolo
- Published on Thursday, 27 February 2014 18:23
- Written by m.c.
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Una struttura che a regime potrà avere un giro d'affari di 12 milioni di euro, dare occupazione a 70 persone, creare un indotto sul territorio notevolissimo per gli esercizi commerciali ma anche essere di supporto a strutture come Funivie, stadio del ghiaccio, golf...
È questa l'allettante proposta del gruppo Leali che ha sottoscritto un accordo con l'amministrazione di Pinzolo per la realizzazione del Lefay Mountain Resort, un cinque stelle da 260 posti letto divisi tra 69 camere e 20 appartamenti da 65 mq. Un accordo contenuto nella variante del Prg proposta ed approvata all'unanimità dal consiglio comunale di Pinzolo ieri sera. Voto unanime in quanto la minoranza al momento del voto ha abbandonato la seduta motivando per bocca di Michele Cereghini «che le cose erano state fatte con troppa fretta e che non vi era stato il tempo necessario per metabolizzare un intervento di questa portata».
Questa decisione dopo circa quattro ore di discussione durante la quale il sindaco Bonomi ha reso noto le motivazioni che hanno spinto l'amministrazione a percorrere questa strada, l'architetto Hugo Demetz ha, seppur in forma sintetica, presentato il progetto del Resort insieme all'Ingegner Roberto Tettamanti e l'architetto Remo Zulberti ha presentato la Variante al Piano.
Il tutto intervallato dai ripetuti interventi di Michele Cereghini, Diego Binelli, Roberto Failoni, Isidoro Pedretti e Diego Valentini.
«La domanda fondamentale che si deve porre la comunità di Pinzolo è se questo progetto porti benefici oppure no alla località» ha puntualizzato l'architetto Demetz che ha aggiunto: «Noi crediamo che sia un'occasione per la località e che porti dei grandi vantaggi che si possono verificare laddove esistono e sono state realizzate strutture di questo livello come a Gargnano o a Ortisei». «Quando ho visto il luogo dove sarebbe sorta la struttura me ne sono subito innamorato- ha poi aggiunto- . La soluzione architettonica è stata dettata dal posto... e si è tradotta in un progetto che riesce a dare garanzie di qualità».
«La realizzazione del Resort a Pinzolo fa parte di un disegno della famiglia Leali iniziato con il Resort di Gargnano e che prevede la costruzione di un'analoga struttura di qualità in montagna, in collina e al mare» precisa l'ingegner Tettamanti. Una struttura che grazie alla variante di lottizzazione proposta riuscirebbe a garantire servizi e standard apprezzati da una clientela molto facoltosa, oggi assente a Pinzolo, e a creare quindi «una nuova opportunità per la località e a qualificare ulteriormente Pinzolo» come ribadito dal sindaco Bonomi. Non solo. «È coerente con le delibere prese dal consiglio comunale, con la strategia di sviluppo della Val Rendena che punta sulla realizzazione di strutture alberghiere di qualità e sulla destagionalizzazione, e favorisce lo sviluppo economico in un momento particolarmente difficile».
«Ma perché date 5200 metri cubi di residenziale quando si poteva aggiungere la stessa volumetria come parte alberghiera? Gli appartamenti di 65 metri quadri non abbassano la qualità della struttura?» Contesta la minoranza guidata da Michele Cereghini. Così facendo «regalate dai 10 ai 13 milioni di euro al gruppo Leali» rincara Failoni, proprietario, come da lui ricordato, di un quattro stelle a Pinzolo. «E perché non si chiede di più in cambio di quanto concesso dei 500mila euro degli oneri di urbanizzazione? La fidejussione richiesta non è troppo bassa? E perché non si chiedono maggiori garanzie perché la convenzione tra amministrazione e privato venga rispettata?». In merito a questo il consigliere Diego Binelli ha proposto un emendamento che tutelasse maggiormente l'amministrazione pubblica nel momento della scrittura della convenzione, approvato all'unanimità dal consiglio.
«Abbiamo chiesto ed ottenuto dei miglioramenti significativi rispetto al primo progetto che dava la possibilità di costruire una struttura di 350 posti letto senza alcun vincolo di categoria- precisa Bonomi-. Si aumenta la cubatura ma si diminuiscono i posti letto, mentre si aumentano gli spazi destinati ai servizi e si raddoppiano quelli dell'area wellness. È evidente che l'ipotesi presentata è di assoluta qualità e per essere tale aveva bisogno di spazi adeguati. Anche i 20 appartamenti che sono all'interno della struttura saranno dati in uso all'Hotel e utilizzati come alloggi del Resort e non faranno alcuna concorrenza agli appartamenti che vengono affittati già ora a Pinzolo. Inoltre ricordiamo che darà la possibilità di lavoro a molte persone, rimarrà aperta almeno 270 giorni all'anno, e aiuterà in un momento di stasi a far ripartire l'economia. Se trovate altri imprenditori disposti ad investire dai 25 ai 30 milioni sul nostro territorio per un progetto che qualifica la nostra offerta siamo ben lieti come amministrazione di concedere la restante quota Gilmozzi di 3400 metri cubi in modo che possa essere realizzato».




