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Notizie val Rendena

Cari Soci, permettetemi di condividere con Voi alcuni punti oscuri sull'amara vicenda del commissariamento della Cooperativa. L'intervento dell'ex Presidente Ornello Binelli

Binelli Ornello

Dopo un anno e mezzo di "calvario" qualche sassolino dalla scarpa il Presidente della Famiglia Cooperativa di Pinzolo Ornello Binelli ha deciso di toglierselo. Ma soprattutto ha deciso di rivendicare apertamente le scelte fatte dal suo CDA che, a suo parere, ha operato «nell'esclusivo e unico interesse della Cooperativa, della Compagine Sociale, dei Collaboratori e del Territorio e nel pieno e totale rispetto dello Statuto». Riportiamo qui sotto l'intervento fatto in Assemblea che ripercorre oltre alle fasi che hanno portato al Commissariamento, il suo punto di vista su argomenti chiave come Ingrosso Campiglio, Ingros Carisolo, nuovo Supermecato di Giustino, ecc...

 

Cari Soci,
benvenuti all'Assemblea generale, quest'anno organizzata in una giornata e orario insoliti per il nostro consesso annuale.
Prima di proseguire nei nostri lavori assembleari, permettetemi di condividere con Voi alcuni punti "oscuri" sull'amara vicenda del commissariamento della Cooperativa che ha trovato una sua PRIMA positiva conclusione il 21 gennaio 2016 con l'ordinanza da parte del Consiglio di Stato che ha reintegrato il Consiglio di Amministrazione. Una storia che ha alla base commistioni di poteri, interessi di parte, cattiveria e meschinità. Una partita che è stata giocata a Trento ma che è stata tutta tramata a Pinzolo.

Lo scorso anno sedevo su queste poltrone dalla parte del pubblico e ho ascoltato – con grande fatica – gli interventi.
All'indomani del commissariamento ho subito deciso di farmi assistere da un legale, di ricorrere prima al TAR e poi al Consiglio di Stato – che, preciso a chi l'anno passato si era posto il problema, - ho pagato tutto di mia tasca. Ritenevo illegittimo il provvedimento assunto dalla PAT su richiesta della Federazione, dovevo inoltre tutelare la dignità della mia persona e del mio operato e quello di alcuni Consiglieri, messo in dubbio da soggetti che non hanno esitato a dare in pasto alla stampa e ad altri notizie false e vergognose. Sono stati 15 mesi molto faticosi a livello emotivo ma sapevo di avere la coscienza a posto, di aver fatto in maniera onesta e corretta il mio dovere di Presidente nell'esclusivo e unico interesse della Cooperativa, della Compagine Sociale, dei Collaboratori e del Territorio e nel pieno e totale rispetto dello Statuto. E tutto questo mi ha dato la forza di arrivare fino in fondo.
Presiedere l'Assemblea e riconsegnare la Cooperativa ai Soci è stata già per me una grandissima vittoria.

La storia del commissariamento in breve:
• La Famiglia Cooperativa di Pinzolo è soggetta a revisione ordinaria (cadenza biennale) ed eventualmente straordinaria che viene svolta dalla Federazione Trentina delle Cooperative - Divisione Vigilanza -;
• 27 gennaio 2013: Binelli viene eletto Presidente con dichiarazioni di contrarietà all'investimento in loc. Serre (Giustino) e contro l'alienazione dell'ingrosso a Campiglio;
• 24 settembre 2014: dimissioni del Direttore salvo poi rientrare in Coop due mesi dopo con un incarico a tempo determinato;
• 23 ottobre 2014: dimissioni dei Consiglieri Collini William e Maturi Riccardo
• Ottobre 2014: avviata una revisione straordinaria in Famiglia Cooperativa, ALL'INSAPUTA DEL CDA;
• 16 ottobre 2014: la Federazione invia alla PAT una prima nota; vengono riscontrate «gravi irregolarità» sulla gestione e si chiede commissariamento;
• PAT trova la nota inviata dalla Federazione generica, con motivazioni troppo vaghe per adottare una così importante misura estrema. Chiede perciò un incontro tra Funzionari della PAT – Funzionari della Federazione e l'Assessorato alla Cooperazione;
• 21 ottobre 2014: dopo l'incontro la Federazione invia e integra una seconda nota alla PAT ribadendo la necessità di procedere con il commissariamento;
• 27 ottobre 2014: la Provincia di Trento adotta la deliberazione di commissariamento a carico della Famiglia Cooperativa di Pinzolo.
Motivazioni addotte:
• specifiche difficoltà in capo alla governance aziendale;
• violazioni statutarie di ruoli e competenze;
• criticità nell'attuale strategia commerciale (non ha acquistato l'area «Le Serre»; non è stato accentrato l'ingrosso in un solo edificio; affitto ingrosso Carisolo non trasparente e non sono state cercate alternative; nulla è stato fatto per fermare l'arrivo di un competitore sulla piazza di Spiazzo);
• 26 novembre 2014: Binelli, Lorenzetti Agostino e Collini Romeo presentano ricorso al TAR di Trento con richiesta di sospensiva.
• 19 novembre 2015: il Tar di Trento respinge la sospensiva.
Binelli e i Consiglieri Lorenzetti e Collini Romeo impugnano il rigetto della sospensiva al Consiglio di Stato;
• 21 gennaio 2016: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso e viene ripristinato il "vecchio" CdA con pieni poteri, esclusi i Consiglieri dimissionari Maturi Riccardo e Collini William.
• L'Ordinanza del Consiglio di Stato ritiene il provvedimento impugnato "adottato senza assicurare la partecipazione dei ricorrenti che sono stati, di fatto, rimossi Inaudita altera parte dalle cariche sociali rivestite".
• Non si tratta di un «piccolo vizio di forma», come qualcuno ha cercato di far credere, bensì di UN ASPETTO SOSTANZIALE CHE HA ACCONSENTITO IL REINTEGRO DEL VECCHIO CdA.

Permettetemi ore di fare chiarezza su alcune questioni, polemiche gratuite, attacchi nei confronti della mia persona e dell'operato mio e del CdA che per giorni, settimane hanno trovato spazio nella cronaca del paese.

Ecco tutto quello che abbiamo realizzato e avviato in SOLI 15 mesi di mandato: .....Nuovo ingrosso a Carisolo, Avvio realizzazione nuovo supermercato a Giustino con apertura prevista nell'estate 2015; Progetto di formazione per i Dipendenti; Nostra campagna di offerte specifiche "Per te... Socio"; Nuovi assortimenti; Iniziative culturali Nutri-mente; Serata di presentazione prodotti a marchio COOP; Inserto mensile "Due parole dalla Tua Famiglia"; Consulta delle Signore; Riorganizzazione di alcuni settori nel Punto Vendita di Pinzolo centro; Introduzione della nuova tessera socio del mondo cooperativo trentino "In cooperazione"; Definizione di una serie di questioni amministrative pendenti; Realizzazione di un parcheggio nei pressi del Supermercato a Pinzolo di P.zza Collini; Adeguamento dei prezzi per i Soci di M. di Campiglio; Realizzazione di un'indagine aziendale per riorganizzare l'intera struttura aziendale tramite Società Cooperativa "Ad Hoc"....

Parto con l'Ingrosso di Campiglio. Qualcuno ne voleva la chiusura o addirittura la vendita. Una mossa che doveva servire per finanziare l'acquisto dell'area "Le Serre" a Giustino, investimento sul quale avevo dichiarato la mia contrarietà nell'Assemblea che mi aveva eletto Presidente nel gennaio 2013 e che per ben quattro volte era stato bocciato dal CdA (due volte nella mia gestione e due volte in quella precedente!).
Il CdA aveva stabilito all'unanimità di tenere aperta la struttura di Campiglio durante il periodo della stagione per garantire il servizio e poi aveva chiesto al Direttore di verificare un cambio d'uso per i due piani superiori (Appartamenti in affitto a giovani coppie? Ad anziani? Ad associazioni... ).

Uno dei punti centrali del mio programma era quello di "rilanciare gli investimenti".
Ingrosso Carisolo. L'operazione trasferimento ingrosso a Carisolo era stata prima deliberata nell'Assemblea dei Soci di gennaio 2014 e poi dal Consiglio d'Amministrazione, essa era supportata da un preciso piano di sostenibilità economico/finanziario elaborato dalla Direzione con il supporto di Sait. La decisione era stata accolta all'unanimità e con entusiasmo dal CdA, essa riguardava oltre al trasferimento del settore ingrosso a Carisolo la realizzazione del nuovo supermercato al dettaglio a Giustino.
Preciso che, prima di decidere sulla locazione del capannone a Carisolo, erano state valutate altre alternative, ampiamente documentate, alcune delle quali apparse pure sui giornali; tutte si erano rivelate impercorribili ora per motivi economici ora per l'eccessiva dilatazione dei tempi di realizzazione. Successivamente all'apertura dell'Ingrosso è mancata quella strategia commerciale, che il CdA aveva impostato prima di essere spodestato: nessuna comunicazione della nuova attività ad esercenti, albergatori e clienti; nessuna inaugurazione; niente pubblicità; nessuna adeguata promozione.
Nuovo supermercato a Giustino. Con il trasferimento dell'ingrosso a Carisolo si sarebbe dato avvio alla realizzazione del nuovo supermercato al dettaglio a Giustino, proprio sul sedime dove prima sorgeva l'Ingros. L'apertura era stata prevista per l'estate 2015, anche a fronte dell'arrivo del concorrente a Spiazzo. La realizzazione del nuovo supermercato ha ottenuto, come sopraddetto, il voto unanime del CdA assieme al trasferimento dell'Ingrosso a Carisolo. Dopo aver sottoposto il progetto ai Vertici di Sait e Federazione e avendone ottenuto l'avvallo, durante l'estate 2014 abbiamo lavorato con impegno, passione, oculatezza e rigore assieme al progettista per poter avere sulla carta un nuovo e moderno Punto Vendita funzionale ai Soci e ai Clienti (parcheggio, assortimenti...), ma anche in grado di rispondere nei prezzi all'arrivo del competitore a Spiazzo.

La governance e la situazione interna. La mia politica di cambiamento e innovazione è stata subito contrastata dai Vertici aziendali e da qualche Consigliere. E' mancato spesso uno schietto e leale confronto: tutte le proposte avanzate venivano in un modo o nell'altro boicottate e frenate alla realizzazione. Sempre i soliti erano contrari per pregiudizio. In un anno e mezzo ho chiesto insistentemente a tutti collaborazione, aiuto, sostegno, in modo da lavorare assieme per il bene della Cooperativa..., ho ricevuto in cambio opposizione e contrarietà. E, nonostante tutto, ho resistito (e con me il Vice presidente e alcuni Consiglieri), forte del fatto di essere stato nominato dai Soci.

Statuto. Nelle note della Federazione con cui veniva richiesto il Commissariamento si affermava che il Presidente «intendeva rafforzare e aumentare i propri poteri mediante una modifica dello Statuto.»
Stavamo effettivamente lavorando da qualche mese sullo Statuto per forgiare un documento nuovo e moderno; veniva in particolare proposta l'integrazione di un articolo in merito all'incompatibilità: un Consigliere della Cooperativa non poteva essere anche in Cassa Rurale, in Comune o altro Ente cooperativo per evitare conflitti di interesse fra gli Enti coinvolti.

Preciso che non rinnego nulla di quanto il mio CdA ha deliberato: gli investimenti programmati puntavano prima di tutto a VALORIZZARE il Socio, aumentandone gli acquisti...., rivalutare il Socio era infatti il primo e più importante motivo che mi aveva spinto a candidare nel gennaio 2013.
Sono orgoglioso, assieme ad alcuni Consiglieri, di aver "salvato" dall'alienazione l'ingrosso a Campiglio. Siamo altresì fieri di non aver perseguito l'acquisto dell'area "Le Serre" a Giustino.
Ci dispiace invece sommamente di non aver potuto garantire all'Azienda un nuovo Statuto e un Regolamento assembleare, considerando l'impegno e la fatica spesa per dare una veste moderna e funzionale a Documenti ormai inadeguati ai tempi.

Concludo notando come tutta la programmazione adottata, compresi gli investimenti, messi in campo dal mio CdA è stata perseguita durante il periodo commissariale, segno che la strategia avviata era valida ed efficace, oltre che "economicamente sostenibile". Come ebbe a dire Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo: bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga come prima...

Cari Soci, come è apparso sulla stampa in questi giorni, ho deciso di non ricandidarmi nonostante la sollecitazione di molti di Voi che subito mi hanno espresso grande solidarietà. Sento che avrei avuto un riscontro positivo, soprattutto dopo la riabilitazione del Consiglio di Stato, ma per il bene della Cooperativa mi faccio da parte.
E' stata una decisione sofferta e molto difficile, sono stanco, provato, amareggiato per tutto quanto è successo.
Ringrazio i molti, Soci e non, che mi hanno espresso la loro solidarietà. All'indomani del commissariamento, in questi lunghi quindici mesi e nei giorni scorsi.
Ringrazio i Consiglieri che mi sono stati a fianco.
Ringrazio la Consulta delle Signore per la disponibilità e l'apporto generoso in termini di idee, suggerimenti e aiuto offerto al CdA.
Ringrazio i Dipendenti, vero "patrimonio" della nostra Società.
Ringrazio infine l'Avvocato, Maria Cristina Osele, un fuoriclasse del foro per professionalità e competenza, che mi ha accompagnato in questo difficile percorso.

Auguro alla Famiglia Cooperativa di Pinzolo un futuro radioso e il rispetto, ahimè scalfito per l'arroganza e la sapienza di pochi, che invece Essa merita per i suoi 120 anni di storia e di solidarietà, un rispetto che è stato intaccato da beceri interessi di parte.

Ornello Binelli