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A Trento ci prendono più di 3 milioni di euro delle nostre tasse e li usano per mantenere i finti profughi. Diego Binelli sul palco di Pontida alla festa della Lega Nord
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- Category: Pinzolo
- Published on Monday, 19 September 2016 00:31
- Written by Giudicarie.com
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«Oggi ho avuto l'onore di parlare dal palco di Pontida. L'emozione è stata indescrivibile, le gambe tremavano e le parole facevano fatica ad uscire. Però è stato fantastico! Grazie alla Lega e al mio Segretario Maurizio Fugatti per questo splendido regalo». A parlare è Diego Binelli, referente in Giudicarie della Lega Nord Trentino e Assessore ai lavori pubblici e alla sicurezza del Comune di Pinzolo. Per lui una giornata storica ed emozionante coronata da un discorso in uno dei luoghi simbolo del popolo Padano.
«Ciao a tutti, amici di Pontida, - ha esordito Binelli - per me è la prima volta che vengo qua su questo palco. E devo dire che l'emozione è fortissima. Siete fantastici. Io provengo da una terra difficile, il Trentino. Il mio comune è il comune di Pinzolo. Comune di 3mila abitanti. Fino all'anno scorso era governato dalla sinistra. Siamo riusciti a mandarli a casa e quest'anno Pinzolo si è tinta di verde. Pinzolo assieme a Madonna di Campiglio, terra di turismo dove il nostro segretario federale viene a trovarci e passa alcuni giorni di vacanza. Noi siamo riusciti grazie a lui a mandare a casa la sinistra e grazie al mio sindaco che mi ha voluto dare le deleghe alla sicurezza e ai lavori pubblici ce la stiamo mettendo tutta per dare risposte ai cittadini».
«Devo però dire - ha proseguito l'assessore di Pinzolo - che grazie ai governi di sinistra di Trento e di Roma le risorse sono sempre meno. Pensate che a Trento ci prendono più di 3 milioni di euro delle nostre tasse e li usano per mantenere i finti profughi a Trento. In Trentino sono più di mille. E a Roma ogni anno agni ministro che si alza la mattina si inventa nuove leggi e nuovi balzelli che ci mettono in difficoltà. Queste sono le vere problematiche degli amministratori oggi...».
Poi l'invito a partecipare ad un appuntamento molto importante: «A novembre però noi abbiamo una grande occasione: possiamo mandare a casa Matteo Renzi votando no al Referendum».
Infine la chiusura con una convinzione: «Sono convinto che l'anno prossimo ci troveremo qui a Pontida con Matteo Salvini Presidente del Consiglio».




