Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Mon04202026

Last update12:45:14 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel
Madonna di Campiglio, apre oggi la pista di slittino sul Monte Spinale

Madonna di Campiglio, apre oggi la pista di slittino sul Monte Spinale

Aperta da oggi la bellissima pista che parte dallo Spinale. Per chi non è molto pratico con sci...

Ritiri estivi, Napoli a Dimaro. E a Pinzolo? Probabilmente torna l'Inter

Ritiri estivi, Napoli a Dimaro. E a Pinzolo? Probabilmente torna l'Inter

Il legame tra il Napoli di Aurelio De Laurentiis e Dimaro non si spezza. La notizia che era già...

A Madonna di Campiglio la magia dell'alba in quota sugli sci. TrentinoSkiSunrise fa tappa al Rifugio Boch

A Madonna di Campiglio la magia dell'alba in quota sugli sci. TrentinoSkiSunrise fa tappa al Rifugio Boch

Essere i primi a solcare le piste ancora intonse, disegnare serpentine nella neve immacolata...

A Massimeno Storie d'acqua, spettacolo inserito nella rassegna Teatro Ragazzi

A Massimeno Storie d'acqua, spettacolo inserito nella rassegna Teatro Ragazzi

Si terrà sabato 9 febbraio nella sala comunale di Massimeno alle ore 17.30 Storie d'Acqua...

Notizie val Rendena

130 anni dalla morte di Giovanni Battista Righi, fondatore di Madonna di Campiglio e uomo dalle lungimiranti vedute

inaugurazione monumento Righi

Il rendenese Giovanni Battista Righi (1830-1882), commerciante di legnami, fu protagonista nella sua vita di almeno due memorabili intuizioni: la prima in ordine di tempo fu la fondazione della Campiglio moderna, nel 1872, con l'apertura dello "Stabilimento Alpino" tra le pareti dell'antico ospizio medioevale. Conseguente a questa, negli anni 1874-75 Righi si rese protagonista di un'impresa ancora più ardua, per uno scherzo del destino oggi però quasi dimenticata: la realizzazione della strada Pinzolo-Campiglio, prima carrozzabile degna di tale nome in grado di collegare la nuova località turistica con la Valle Rendena e il resto del mondo.
La sua costruzione gli costò moltissimo; e ai debiti (nessun ente pubblico gli offrì il sia pur minimo aiuto) si sommarono i dispiaceri riservati dai suoi contemporanei. I lavori della strada si svolsero tra mille diffidenze e invidie: nessuno la voleva, ma tutti però presero subito a utilizzarla, una volta ultimata. Righi allora ne proibì il passaggio al pubblico, mettendovi guardie al suo controllo. Scoppiarono disordini, che portarono nel 1876 a un intervento del Capitanato Distrettuale di Tione. Nel 1877 il suo Stabilimento bruciò; Giovanni Battista fece appena in tempo a ricostruirlo quando, nel 1882, appoggiò il capo a un giovane larice in cima alla sua strada, senza più rialzarsi. (P.B.)