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Notizie val Rendena

Val Rendena, Casa e parcheggi in svendita. Crollo dei prezzi dal 30 al 50%

svendita a strembo - ettore zini"Casa e parcheggio in svendita". A sdoganare una parola che, fino a ieri era tabù in campo immobiliare, ci ha pensato un proprietario di Strembo, centro turistico dell'ambita e ricca val Rendena. Dal balcone della sua casa, situata lungo la strada principale, a pochi metri dalla sede del parco Adamello Brenta, penzola uno striscione che, a caratteri cubitali, riporta la scritta: "Casa in svendita". Terminologia promozionale, utilizzata finora quasi esclusivamente per negozi di abbigliamento o di calzature: merci soggette agli umori delle mode e capricci delle stagioni. Non assimilabili a un comparto solido come quello immobiliare, un tempo granitico baluardo contro i sussulti di ogni crisi economica. Quel cartello, passato ai più inosservato, rende l'idea di quanto pesi la situazione del mercato immobiliare anche in Trentino e in valli. Dove, fino a qualche anno fa, il problema non era vendere, ma avere immobili da immettere sul mercato. Dal 2008, anno horribilis del mattone, molti hanno atteso inutilmente la ripresa. Case e immobili commerciali sono invece rimasti al palo. Decretando la più grande crisi dal dopoguerra. E che la congiuntura non abbia più dato respiro al comparto casa, lo testimoniano per esempio le statistiche per il primo semestre 2015 del Centro Studi Sogeaa per il numero di appartamenti e case andate all'asta in Trentino. L'aumento è del 12,8% rispetto ai primi sei mesi del 2014. Trecento contro le 266 del primo semestre scorso. Con un'ulteriore escalation, in soli altri 15 giorni, di altre 130 unità immobiliari, messe all'asta dal Tribunale di Trento. Ancor più lo testimoniano cartelli come quelli appesi nella palazzina di Strembo, a confine con gli uffici del Parco. In teoria nel cuore di una nicchia ambientale che, per posizione e atrattiva, non dovrebbe temere concorrenza di sorta. Del resto, che il mercato sia in affanno lo confermano anche quasi tutti gli immobiliaristi delle Giudicarie. Con una mezza eccezione per la val del Chiese. "Dove – dice Odetta Amistadi, titolare di Trentino Casa, agenzia presente anche nella Busa di Tione e in val Rendena – il mercato della casa principale ancora si difende. Mentre il problema perdura per le seconda". Più esplicita è Chiara Ferrari responsabile degli uffici Tecnocasa di Pinzolo: "I prezzi sono in discesa. Il movimento c'è. Ma, solo se si è disposti a scendere con le quotazioni". L'agenzia, da più di vent'anni presente sul mercato rendenese, conferma un certo interesse per il comparto casa, mai come oggi a prezzi appetibili. Ma non nasconde che in sette anni il mercato ha anche dimezzato le quotazioni. "Dal top del mercato nel 2008 a oggi – conferma Chiara Ferrari – gli immobili in Rendena, come del resto in tutt'Italia, hanno subito un crollo dal 30 al 50%". Oggi – spiega la responsabile di Tecnocasa - anche per effetto della legge Gilmozzi sulle seconde case, si compra preferibilmente il vecchio da ristrutturare. Con l'unica discriminante: il prezzo. Che per certi immobili è sceso anche della metà. Il sogno della casa in montagna però, dice Ferrari, non è mai venuto meno. E' per questo che nei nostri uffici si registra un notevole via vai di persone. E quel cartello che annuncia la svendita e non la vendita di una casa? "Quello – dice la responsabile dell'agenzia – è un caso particolare o una mera provocazione". Se è per questo, ci viene spiegato, in Valle c'è anche chi addirittura scrive: "Vendesi casa abusiva". Ma questo, con un mercato che specialmente a Pinzolo e Madonna di Campiglio, dove la richiesta è al 99% di seconde case, non fa testo". Bisognerebbe spiegarlo, però, a chi - pur di realizzare - non ha avuto remore a "sdoganare" la parola svendita in campo immobiliare. Un deprezzamento, non solo del prezzo, che per case e immobili per molti ha il sapore del proibito.