Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Tue06252019

Last update10:52:22 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel
Madonna di Campiglio, apre oggi la pista di slittino sul Monte Spinale

Madonna di Campiglio, apre oggi la pista di slittino sul Monte Spinale

Aperta da oggi la bellissima pista che parte dallo Spinale. Per chi non è molto pratico con sci...

Ritiri estivi, Napoli a Dimaro. E a Pinzolo? Probabilmente torna l'Inter

Ritiri estivi, Napoli a Dimaro. E a Pinzolo? Probabilmente torna l'Inter

Il legame tra il Napoli di Aurelio De Laurentiis e Dimaro non si spezza. La notizia che era già...

A Madonna di Campiglio la magia dell'alba in quota sugli sci. TrentinoSkiSunrise fa tappa al Rifugio Boch

A Madonna di Campiglio la magia dell'alba in quota sugli sci. TrentinoSkiSunrise fa tappa al Rifugio Boch

Essere i primi a solcare le piste ancora intonse, disegnare serpentine nella neve immacolata...

A Massimeno Storie d'acqua, spettacolo inserito nella rassegna Teatro Ragazzi

A Massimeno Storie d'acqua, spettacolo inserito nella rassegna Teatro Ragazzi

Si terrà sabato 9 febbraio nella sala comunale di Massimeno alle ore 17.30 Storie d'Acqua...

Notizie val Rendena

Trasoloco Servizio guardia medica in val Rendena: Una scelta cervellotica, che non porta alcun risparmio ma che scontenta una intera valle. L'interrogazione di Claudio Civettini

emergency-guard
"Intendiamo manifestare in modo fermo e deciso il più autentico disappunto per l'inattesa quanto inopportuna decisione". Siamo a chiedere di assicurare inalterato il Servizio di continuità assistenziale (Guardia medica) a Spiazzo. Considerando la criticità della problematica e del conseguente disservizio che andrà inevitabilmente a causare, Le chiediamo un confronto aperto con il Territorio per approfondire e valutare in modo serio e condiviso i futuri sviluppi al riguardo". "Siamo arrabbiati e amareggiati: primo perché viene a mancare un servizio centrale per la Valle e poi perché dopo oltre 21 anni di cessione gratuita delle sale nessuno ha informato l'Asuc della chiusura della struttura".

Questi alcuni passaggi della lettera di protesta inviata al nuovo direttore del Distretto sanitario Centro Sud Pier Luigi Gardini per mano del vicesindaco Angelo Capelli (Spiazzo), a nome anche dei sindaci Joseph Masè (Giustino), Enrico Beltrami (Massimeno), Walter Ferrazza (Bocenago), Guido Botteri (Strembo), Marcello Mosca (Caderzone Terme), Mauro Chiodega (Pelugo) e il Commissario straordinario di Porte di Rendena Marco Riccadonna. Lettera alla quale si rifà l'interrogazione di Claudio Civettini che aggiunge:

«La scandalosa gestione dei servizi sanitari periferici, che fa del cannibalismo strutturale il valore cui l'Assessore sembra assoggettato, lascia per l'ennesima volta senza parole, per la leggerezza con cui si trasloca il "Servizio di guardia medica" da Fisto a Pinzolo, senza nessun confronto ma soprattutto, spostando quel baricentro assistenziale di valle, presente da 21 nell'allocazione attuale. Chiaro che per la burocrazia trentina, i conti si fanno con la penna e, come successo per Ledro, cui è stato delocalizzato il servizio a Riva del Garda, anche in Rendena si gioca sui chilometri che a leggerli, sembrerebbero pochi ma a percorrerli in tutta la val Rendena, quando si hanno problematiche di salute o necessita l'intervento della guardia medica, sono molti e, come in questo caso, si raddoppiano. Certo, ben sappiamo che l'Assessore ci snocciolerà statistiche con bassi numeri di utenti ma anche questa volta non ha fatto i conti con la lunghezza e la complessità della valle, che porterà ad un inevitabile impoverimento del servizio, per l'impossibilità del medico di guardia, di fare rally in inverno o in piena stagione estiva per erogare il proprio servizio anche domiciliare, mettendo in difficoltà i residenti più lontani, mentre l'attuale allocazione, garantiva l'equilibrio dei tempi.
8 chilometri non sono nulla per chi li percorre con l'auto blu della Provincia, ma per chi ha il problema di salute o per chi deve erogare il servizio, non è così.
E ben fanno i sindaci della Val Rendena a protestare, sia per una questione di metodo, sia per il merito della questione».

Una storia che si ripete, come ricorda il sindaco di Bocenago Walter Ferrazza: "La storia si ripete e spesso non insegna nulla. Proprio come nel caso del depotenziamento del nosocomio di Tione, dove la politica è stata troppo presuntuosa per condividere le scelte con i cittadini e i suoi rappresentanti, facendo scelte mai concertate e troppo spesso incomprensibili, anche sulla questione della localizzazione delle guardie mediche l'Azienda ha scelto di prendere decisioni senza neppure fornire informazioni. È così che il 9 febbraio il direttore dottor Pier Luigi Gardini senza troppi preamboli o giustificazioni scrive ai Comuni interessati che il Servizio di continuità assistenziale di Spiazzo si sposta a Pinzolo dal 1° di Marzo. E se a qualcuno sembra troppo parlare di arroganza consideri che neppure il Comune di Spiazzo, la cui amministrazione concede in uso gratuito la sede, non è stata neppure avvertita».

«Una vicenda che nella sua fase di studio e attuativa è grottesca - continua Civettini - e ben dipinge la gestione centralista di un sistema sanitario che non ha un progetto vero e che usa i territori in base alle gestioni della burocrazia e non per condividere le esigenze, gli investimenti e-perché no? - anche l'individuazione dei centri in cui vanno evitati sprechi e investimenti sbagliati.
Ma in questo caso, sembriamo di fronte ad una scelta cervellotica, che non porta alcun risparmio ma che scontenta una intera valle, per il vezzo di trasformare la geografia sanitaria per il volere politico centralista in centri omnicomprensivi, dimenticandosi che non siamo nella pianura Padana e che la complessità delle nostre valli, richiede necessariamente una attenzione diversa in una Provincia
Autonoma». Pertanto il consigliere provinciale pone degli interrogativi al presidente del Consiglio e chiede:

Quali siano le ragioni all'origine della scelta di spostare il Servizio di Guardia medica da Fisto a Pinzolo;
• Quali siano i costi per l'affitto –se ve ne erano-per la sede attuale del servizio a Fisto, che, salvo smentite, aveva casa presso i locali Asuc da oltre 21 anni e, quali le ragioni dell'improvvisa decisione accentratrice, senza nemmeno comunicare alle parti interessate né della composizione né della sostanza della decisione stessa;
• Quali i vantaggi in termini economici per le casse della sanità trentina, che si sono ipotizzati con lo spostamento a Pinzolo del servizio;
• Quali siano le ragioni del mancato coinvolgimento dei Sindaci della Rendena in questo processo di delocalizzazione centralista dell'ambulatorio e del servizio di guardia medica e perché si sia voluta prendere tale decisione in assoluta solitudine, ripetendo-e peggio- la scelta fatta anche a Ledro ,mettendo i cittadini nella condizione di sopportare costi maggiori, accompagnata da una percettibile volontà di depotenziare strutturalmente quell'indispensabile servizio di Guardia medica che ha senso proprio se vengono garantite le periferie;
• Come si intende rispondere alla sollevazione dei Sindaci della Rendena che, giustamente chiedono la riconferma dell'attuale servizio a Fisto.