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Giustino, Casa Diomira diventa la Casa del Moleta
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- Category: Giustino
- Published on Monday, 15 September 2014 23:44
- Written by Giuseppe Ciaghi
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Importante riunione di consiglio quella tenutasi lunedì sera in municipio a Giustino, sia per l'importanza e la valenza dei provvedimenti assunti (le approvazioni del Piano di Protezione civile del Comune, del nuovo Regolamento edilizio e della variante al PRG per quanto riguarda l'urbanistica del settore commerciale) sia per l'argomento trattato in maniera informale in avvio di seduta: l'opportunità di ospitare in Casa Diomìra, l'antico stabile di proprietà comunale ormai completamente ristrutturato, accanto alle altre destinazioni anche "la casa del moléta", una specie di museo dinamico ove accogliere cimeli e documenti riguardanti quella professione capaci di iniziative culturali e turistiche mirate a valorizzare l'immagine di Giustino.
Paese che ha la mola nel suo stemma, dove si può affermare tranquillamente che ogni famiglia abbia qualche parente arrotino, e che vanta la più antica "fabbrica" di mole, quella dei Maganzini "Gardèi", un tempo carpentieri – ora apprezzati falegnami - che s'inventarono un tipo particolare di "slàifera" quella con la ruota e il cassetto che ha fatto il giro del mondo.
Il progetto, in cantiere del Centro Studi Judicaria fin dalla sua fondazione, è stato portato all'attenzione del consiglio dal suo presidente Graziano Riccadonna ed illustrato da Claudio Cominotti con una serie di slide dopo l'introduzione del sindaco Luigi Tisi. Questi ha informato sulle prospettive di gestione di casa Diomira, che ospiterà nel sottotetto il cannone Skoda da 150 mm recuperato sui contrafforti della Presanella in catasto di Giustino (vi verrà portato dalla Protezione civile nei prossimi giorni), la sede della Pro loco, una sala riunioni di 120 posti, lo sportello della cassa Rurale di Pinzolo, un bar e, se del caso, nelle ampie sale rimanenti "la casa del moléta".
La discussione seguita all'illustrazione del progetto ha toccato vari aspetti, di carattere tecnico gestionale, organizzativo, culturale e finanziario. In tutti si è avvertita un notevole interesse verso la proposta, quasi una condivisione. Il tema verrà proposto in consiglio per una decisione impegnativa verso metà ottobre.




