Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Thu06272019

Last update10:52:22 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Su per le montagne... questa giornata entrerà nella storia

queste giornata entrerà nella storia 1Ci sono giornate che per la loro intensità, per le emozioni, per la singolarità, per la bellezza dei luoghi, per la compagnia, per l'amicizia nata... rimangono nella nostra mente quasi fossero scolpite sulla roccia e il loro ricordo ci accompagna per molti anni, o forse per sempre.

Un nonno saggio diceva al ritorno di una memorabile giornata nella splendida val Genova ("nel suo regno") a raccogliere radicchio dell'orso...: "questa giornata entrerà nella storia...".

E probabilmente aveva ragione. Per raccogliere i racconti di queste giornate indimenticabili nasce "Su per le montagne", una rubrica che vuole proporre le esperienze, le sensazioni le emozioni di giornate memorabili, in montagna...

«La mia conquista del Campanil Basso, quella montagna che guardavo da lontano tutti i giorni ad Andalo prima di entrare in ufficio, che sognavo arrampicare e ammiravo in silenzio». Il racconto di Francesca Novali

Campanil Basso ph.Francesca Novali 6

Marco, sono pronta per il Campanil Basso? Sì!

Quelle due lettere unite in una sola parola sono rimbalzate nella mia testa come pop-corn in una pentola per poi arrivare giù, fino al cuore. Ed ecco che il 2 ottobre 2011 diventa uno dei giorni più belli della mia vita. La mia conquista del Campanil Basso, quella montagna che guardavo da lontano tutti i giorni ad Andalo prima di entrare in ufficio, che sognavo arrampicare e ammiravo in silenzio!

Campanil Basso ph.Francesca Novali 3

Ricordo ancora adesso ogni emozione e pensiero, dal giorno prima, dove dietro il Rif. Brentei provavo per la prima volta la corda doppia in previsione della ridiscesa dal Basso, fino alla sera dopo, nel mio letto che ripensavo a cosa ero riuscita a fare. La notte non ho dormito, un po' per la gente che russava in camerata, ma soprattutto per l'adrenalina che avevo in corpo.

Campanil Basso ph.Francesca Novali 7

 

Poi alle 4 la sveglia. Hai dormito? Mi chiede Marco, io sorrido e mi alzo elettrizzata, 1h e qualcosa di cammino per arrivare all'attacco. Nonostante sia ottobre il tempo è bellissimo, caldo e cielo sereno, è pieno di gente ma Marco mi ripete ad ogni mia sosta per respirare "dai che sverniciamo tutti e arriviamo sulla cima che non c'è nessuno!" E così è stato.

Campanil Basso ph.Francesca Novali 8

 

Ricordo ancora all'attacco, tre ragazzi che si preparavano alla salita e Marco che parte senza darmi il tempo di fargli sicura fino a raggiungere la prima sosta, dietro io, che tremo come una foglia, il primo tiro è molto semplice eppure sento una gran tensione. Su e su per la Via Normale. Certo non è la via più difficile, ma si può scalare il Basso se non partendo dalla storica Via Normale? Un'ascesa fantastica, goduta ad ogni presa (escluso il solito diedro che mi mette immancabilmente in crisi), prima dell'arrivo qualche variante per vivacizzare un po' la salita.

Campanil Basso ph.Francesca Novali 11

 

4 ore passate come fossero 4 minuti. Prendere in mano il libro di vetta per scriverci il mio nome è una forte emozione, lo apro e vedo le foto di Ampferer e Berger, i primi ad arrivare sulla cima di questa montagna tanto speciale, chiudo gli occhi e penso a come dev'essere stato per loro conquistare il Campanil Basso.

Campanil Basso ph.Francesca Novali 17

Campanil Basso ph.Francesca Novali 15

 

Non posso spiegare la sensazione di quando sono sbucata sulla cima, i colori delle bandierine tibetane sulla campana sventolano davanti ai miei occhi, il cielo azzurro e sereno come il mio cuore, il sole caldo e il viso di Marco quasi più emozionato del mio. Un abbraccio. Non c'è nessuno, solo noi e la bottiglia di vino rosso (rigorosamente trentino) per festeggiare.

Che bellezza!

Ancora Grazie Marco, un amico speciale.
Francesca Novali

Vai alla gallery completa