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Su per le montagne... questa giornata entrerà nella storia

queste giornata entrerà nella storia 1Ci sono giornate che per la loro intensità, per le emozioni, per la singolarità, per la bellezza dei luoghi, per la compagnia, per l'amicizia nata... rimangono nella nostra mente quasi fossero scolpite sulla roccia e il loro ricordo ci accompagna per molti anni, o forse per sempre.

Un nonno saggio diceva al ritorno di una memorabile giornata nella splendida val Genova ("nel suo regno") a raccogliere radicchio dell'orso...: "questa giornata entrerà nella storia...".

E probabilmente aveva ragione. Per raccogliere i racconti di queste giornate indimenticabili nasce "Su per le montagne", una rubrica che vuole proporre le esperienze, le sensazioni le emozioni di giornate memorabili, in montagna...

La discesa dalla Sud di Cima Brenta con gli sci. Marco Maganzini e Alessandro Beber raccontano una prima invernale indimenticabile

la discesa da Cima Brenta Alessandro Beber Marco Maganzini 2

...il 12 aprile 2014 alle 09.46 ricevo una mail. Il testo recita: "Eccola qui. Bisognerà forse togliere gli sci in un paio di punti, ma secondo me si scende abbastanza bene". In allegato c'è la foto della Sud di Cima Brenta, il mittente è Alessandro Beber. Rileggo la mail, guardo meglio la foto, faccio uno zoom sulla foto e la riguardo ancor meglio. Ancora uno zoom mentre rileggo di nuovo la mail parola per parola...il giochetto si ripete un po' di volte... alla fine della mia 'analisi quasi maniacale' mi metto a pensare e mi viene da sorridere. Cosa intenderà mai Alessandro con 'scendere abbastanza bene' da una parete del genere??? I punti di vista sono soggettivi e quindi sempre relativi! Però la voglia mia e di Alessandro di andare a vedere e 'metterci il muso' è tanta...

Corona cima Brenta Marco Maganzini Alessandro Beber

Dopo 2 giorni stiamo già risalendo lo Scivolo Nord di cima Brenta con il fiatone ma soprattutto la volontá di arrivare veloce in cima per vedere cosa ci attende sull'altro versante, curiosi come bambini e naturalmente con una giusta dose di soggezione.
Dopo una pausa sulla cima ed uno sguardo attento dall'alto verso la parete sud decidiamo di partire, i discorsi e le battute di poco tempo fa lasciano spazio al silenzio, controlliamo scrupolosamente l'aggancio degli scarponi negli attacchi, c'è un po' di sana tensione nell'aria...ci tuffiamo verso l'orrido.

la discesa da Cima Brenta Alessandro Beber Marco Maganzini 4

Le prime curve sono delicate ma decise, ci servono per capire come è la neve e per trovare le giuste sensazioni. È bello sentire come la nostra intesa funzioni anche senza troppe parole e vedere come ci diamo il cambio al comando nel cercare i punti migliori: «Ocio che qui è un po' ghiacciata», «stai a sinistra che è meglio», «varda che qui è tutta mossa, ocio alle rigolette»...

Dopo una prima parte in aperta parete, questa tende a restringersi e ci si presentano davanti delle strozzature, la prima viene discesa sciando senza grossi problemi, la seconda invece presenta un saltino di rocce. Le scelte sono due: togliere gli sci, calzare i ramponi e scendere questi pochi metri disarrampicando oppure ...saltare...sterzando subito verso destra per non prendere velocità data la notevole inclinazione del pendio.. propendiamo per la seconda!

la discesa Marco Maganzini Alessandro Beber

Dopo questo passaggio 'aleatorio' continuiamo lungo l'imbuto fino a quando non vediamo sulla destra l'inizio della cengia mediana, una bella ed esposta traversata sotto le strapiombanti e giallastre bastionate ci porta in cima al canalino finale. Che ambiente magnifico, che colore stupendo assumono le rocce in questo appartato angolo di Brenta! C'è solo il vivace colore smeraldo di una effimera cascata ghiacciata ad interrompere la sinfonia di colori che vanno dal giallo, passando per l'arancione fino ad arrivare al rosso intenso di queste magnifiche pareti...e noi ci troviamo lì in mezzo, sciando inseguendo una sensazionale linea bianca.

la discesa da Cima Brenta Alessandro Beber Marco Maganzini

Che piacevole sorpresa quando capiamo che dalla strozzatura iniziale riusciremo ad imboccare il canalino senza togliere gli sci, con una derapata entriamo nella parte finale del nostro viaggio. Le pendenze ci sono, la neve risulta molto lavorata e sconnessa, scendiamo con cautela, superiamo gli ultimi insidiosi risalti con l'aiuto di una piccozza per non dover togliere gli sci proprio in fondo, facciamo qualche metro a scaletta e ...ci ritroviamo alla fine della nostra entusiasmante discesa.

la discesa da Cima Brenta Alessandro Beber Marco Maganzini 3

Quindi decidiamo di rientrare non lungo la Val Brenta ma andando a esplorare il bel canalino sopra le nostre teste che ci porta diritti ma non senza fatica alla sella compresa tra Cima Mandron e Cima Brenta, e poi giù per il Vallone Massari fino al Tuckett per brindare con una buonissima Radler!!!

Grazie Ale per l'idea, per averla voluta condividere assieme, per la lucida, sana e positiva 'condivisa follia' da cui è nata questa stupenda ed emozionante discesa DoloMITICA!
It takes a fool to remain sane - The Ark

tracciato discesa da Cima Brenta Marco Maganzini Alessandro Beber