Dalla Svizzera a Condino per dirsi il fatidico sì. Unica, il cane della sposa non vedente, ha portato le fedi nuziali all'altare
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- Category: Condino
- Published on Monday, 30 May 2016 22:20
- Written by Aldo Pasquazzo
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Condino. Gli invitati di lui, svizzeri, sono giunti in largo anticipo mentre la sposa non vedente e originaria di Trento aveva oltre mezzora di ritardo. Cinzia Marina di anni 38 con casa in via Pascoli a Trento (zona cimitero) è bella, elegante vestita di bianco con al seguito due bambine ma affiancata dal cane Unica che portava al collo le fedi nuziali. Il pastore tedesco dopo l'offertorio con assoluta disinvoltura è salito sul presbiterio per espletare il proprio incarico. Poi si è accovacciato dietro gli sposi anche se di tanto in tanto si aggirava attorno all'altare dove fotografi e cineoperatori lo immortalavano.
La sposa preferisce scendere dall'auto ad una trentina di metri prima della chiesa per poi raggiungere il sagrato attorniata da parenti. L'emozione è evidente anche se lo sposo cercava di volerla nascondere. Ma a sbirciare quell'unione c'è anche gente del posto che trova posto ai margini del porticato.
La coppia , che andrà ad abitare in Ticino, ha chiesto e ottenuto di celebrare la loro unione dentro la chiesa di San Gregorio un tempo casa dei frati e ora sede dell'Associazione il Ponte sul Guado. Il marito, che indossa gessato blu e che tiene tra le mani Bouquet , è di Gaslano in Svizzera e fa di nome Michele Engeler.
La chiesa di via Brione, peraltro bene addobbata, è piena di gente. Tra loro altri non vedenti che non perdono occasione per essere vicini agli sposi. Sul presbiterio il padre priore Andrea Schoneller, indossa la sola stola di colore verde. All'omelia il cappuccino esorta i valori ed i principi della vita a due. Poco sotto Michael Strom di Spiazzo Rendena e Maria Chiara Mosna di Trento con violino e violoncello eseguono prima l'Ave Maria di Gounod, poi altre musiche di Bach e infine l'Ave Maria di Schubert.




