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Incorporazione di Esco 1 in Esco 2. Servono delle garanzie per Storo. Le osservazioni della Minoranza consiliare

esco bim 1 - darzo

La E.S.Co. Bim del Chiese Spa, chiamata per brevità E.S.Co. 1 è interamente di proprietà del Consorzio Bim del Chiese e detiene la proprietà e la gestione della centralina elettrica "ex Maffei" di Darzo, acquistata nel 2008. La Esco 1 ha sempre avuto una gestione positiva, ha sempre prodotto utili e non abbiamo il minimo dubbio che così possa essere anche in futuro.
La E.S.Co. BIM e Comuni del Chiese Spa, chiamata per brevità E.S.Co. 2 è a maggioranza del BIM del Chiese ma è anche partecipata dagli altri Comuni del BIM del Chiese ed è stata costituita nel 2009 per poter fare interventi nel settore del risparmio energetico a favore dei Comuni soci. Su mandato dei Comuni soci si è occupata della realizzazione, gestione e sviluppo di impianti fotovoltaici, di piccole centraline idroelettriche, della coibentazione degli edifici pubblici. In futuro si occuperà anche di gestire impianti di teleriscaldamento e impianti e strutture sportive, ricreative e culturali e altri interventi sovracomunali. Allo stato attuale non abbiamo elementi certi per valutare l'economicità delle future operazioni che Esco 2 intende realizzare e gestire, ma ci viene il forte sospetto che possano essere interventi in perdita. Chiediamo ai consiglieri di maggioranza: se fossero aziende vostre permettereste questa mescolanza così a cuor leggero?

Oggi ci viene proposto di approvare una fusione per incorporazione di Esco 1 in Esco 2, a seguito della quale gli utili prodotti da una centralina che sfrutta le acque delle nostre montagne potranno servire a coprire le probabili perdite dovute ad interventi che verranno realizzati al di fuori del Comune di Storo.
Si tratta di favorire opere di importanza sovracomunale. Siamo d'accordo, vogliamo guardare oltre i nostri confini e lo faremo. Riteniamo però indispensabile che prima di realizzare la fusione per incorporazione di Esco 1 in Esco 2 siano date precise garanzie al Comune di Storo.

Tali garanzie possono essere di natura economica, attraverso il riconoscimento di una percentuale dell'utile della centralina "ex-Maffei" oppure meglio di natura ambientale, attraverso la realizzazione di interventi che migliorino la qualità dell'ambiente dell'abitato di Storo. Perché non realizzare ad esempio anche a Storo un impianto di teleriscaldamento, che porterebbe benefici in termini di qualità dell'aria?

Cercando di mantenere la promessa di essere collaborativi e propositivi negli interessi della nostra Comunità e in attesa di capire meglio se la maggioranza è disponibile a ragionare con noi su questi aspetti che riteniamo imprescindibili, basilari e prioritari a qualsiasi ragionamento di fusione delle due Esco, chiediamo di rimandare questo punto all'ordine del giorno.
In caso contrario e in assenza di precise garanzie, il voto dei gruppi Fare e Crescere Insieme, per le motivazioni di cui sopra, sarà contrario all'approvazione degli indirizzi per l'operazione di finanza straordinaria e di fusione omogenea per incorporazione di Esco 1 in Esco 2.

La maggioranza, ignorando il nostro grido di allarme e la nostra richiesta che prima venissero date garanzie ben precise alla Comunità di Storo, ha deciso comunque di approvare la fusione di Esco 1 in Esco 2.

GRUPPI DI MINORANZA CRESCERE INSIEME (Claudio Cortella e Ugo Bonomini) E FARE (Adriano Malcotti, Marino Cosi e Riccardo Giovanelli)