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Famiglia cooperativa Valle del Chiese, Gualdi lascia la direzione? Stasera il Cda

 coop storo 2STORO. Poco più di due anni fa Carlo Gualdi era approdato alla Famiglia cooperativa Valle del Chiese con propositi non certo secondari o marginali ma con l'intento, fortemente voluto dal cda, di rilanciare l'intera ammiraglia alimentare. Da una settimana a questa parte però il direttore, di origini condinesi ma abitante a Pinzolo, si è messo in disparte. A quanto sembra Gualdi risulterebbe in aspettativa - ferie ma, stando ai bene informati, poco propenso (salvo ripensamenti) a tornare a gestire i quattordici punti vendita operanti dalla Valdaone a Ponte Caffaro.

Sta di fatto che per le 18,30 di stasera (lunedi 20 febbraio) - dentro la casa madre di Via Conciliazione a Storo - è previsto un vertice del cda al quale dovrebbero esserci pure esperti di Via Segantini. Ora c'è chi parla di un possibile cambio di passo ed eventuale investitura interinale da parte di un nuovo gerente. Voci abbastanza attendibili non escludono una possibile gestione direzionale a scavalco da parte del numero uno della coop di Comano Terme.
"Qualche problema potrebbe anche esserci ma in occasione della prossima assemblea forniremo ai soci il quadro della situazione il cui andamento non deve assolutamente preoccupare" fa sapere il dottor Michele Pernisi da tre anni alla presidenza dell'ente. Il funzionario di banca, con casa a Cimego, di bilanci, organigrammi e strategie ne sa sicuramente qualcosa.
Gualdi nel 2014 era subentrato a Davide Gelmini alla direzione della coop. Nell'arco di questi 24 mesi ha portato delle innovazioni tra cui l'introduzione del banco pesce il cui comparto (assieme alle offerte del mese) ha influito in maniera molto positiva nel riportare gente alla coop. Poi il figlio d'arte (papà e nonno avevano diretto per anni la coop di Pinzolo) era solito visionare quasi in maniera quotidiana i diversi punti vendita onde avere sotto mano la situazione in tempo reale.
Il colosso cooperativo di valle, che conta una cinquantina di dipendenti, ha qualche sofferenza e sopratutto, con l'arrivo di altri super mercati, ha fortemente risentito dal punto di vista delle vendite. Nel giugno del 2010 a Ca Rossa il medesimo ente aveva aperto uno spaccio Dico- Discount che tutt'ora sembra avere un suo pubblico abituale . Nel frattempo, sempre a Cà Rossa, anche il comparto ferramenta, dopo fiori e giardinaggio, è passato di competenza dalla stessa cooperativa alla benemerita SAV. Una cosa è certa: prima della gestione Pernisi le scelte adottate in coop non sono certo destinate a fare scuola .
Poi, se non bastasse, l'arrivo ultimo della corazzata Poli ha finito per rimettere in difficoltà il mondo cooperativo peraltro già accerchiato dal Centro acquisti di Cimego.