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Tutela attiva e di ricostruzione della connettività.È quanto si propone per l'Ambito Territoriale Omogeneo della Bassa Valle del Chiese il percorso partecipativo sostenuto dalla Comunità Europea

percorso life ten valle del Chiese

Si informa che è programmato un incontro pubblico, organizzato al termine del percorso partecipativo legato al lavoro di condivisione dell'inventario dell'Ambito Territoriale Omogeneo (ATO) Valle del Chiese, al fine di presentare i risultati emersi dal percorso partecipativo. In particolare è prevista una serata pubblica conclusiva di presentazione dell'inventario per lunedì 14 dicembre 2015 alle ore 20.30 presso la Sala riunioni del Municipio di Storo.
Oltre ai responsabili del Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette della PAT e ai referenti tecnici dello Studio Associato Pan, all'incontro sarà presente anche l'Assessore provinciale alle Infrastrutture e all'Ambiente, Mauro Gilmozzi.

L'Inventario delle azioni di tutela attiva e di ricostruzione della connettività per l'ATO Valle del Chiese è uno studio condotto nell'ambito del Progetto europeo Life+ T.E.N., finalizzato alla ricognizione dei valori ambientali e naturalistici della bassa Valle del Chiese e delle relative azioni di tutela attiva volte alla tutela e valorizzazione di tale patrimonio. Lo studio è stato oggetto di un processo partecipativo con amministratori e portatori di interesse che si è articolato in una serie di incontri e che ha fatto emergere una particolare sensibilità verso la tematica ambientale, la sua conoscenza e valorizzazione. L'incontro in programma sarà l'occasione per presentare pubblicamente le varie analisi e ipotesi scaturite dai diversi incontri legati al percorso partecipativo dell'Ambito territoriale Omogeneo del basso Chiese, svoltosi nel periodo settembre – dicembre 2015. I vari incontri programmati hanno visto una partecipazione cospicua del mondo associazionistico, soprattutto legato alla conoscenza e valorizzazione ambientale, nonché di amministratori e rappresentati di Enti. Il percorso si è svolto in un clima costruttivo e collaborativo che ha permesso di mettere in evidenza confronti e proposte.
La tutela dei valori naturalistici e la valorizzazione del contesto ambientale e paesaggistico costituiscono infatti la base su cui si innesta la strategia di sviluppo turistico sostenibile nelle aree protette del Trentino (TURNAT), definita e promossa dalla Provincia autonoma di Trento, che individua nelle aree protette e più in generale nel patrimonio naturale le eccellenze territoriali da cui partire per promuovere e adottare nuovi modelli di sviluppo turistico durevole.

Il Percorso partecipato
Complessivamente sono state organizzate tre serate pubbliche: il 5 e 19 ottobre e il 3 novembre, oltre a incontri bilaterali con portatori di interesse. Agli incontri pubblici hanno partecipato oltre 100 persone, un numero che mostra quanto l'argomento sia sentito e susciti un vivo interesse fra i cittadini, riuscendo a coinvolgere numerosi rappresentanti delle associazioni locali.
Le amministrazioni del territorio coinvolto hanno condiviso fin da subito questo progetto e hanno collaborato fattivamente nonché partecipato, anche attraverso loro delegati, sia alle serate legate al percorso sia alle riunioni appositamente programmate per gli amministratori al fine di presentare e condividere i vari step progettuali; questo nonostante il periodo di transizione istituzionale che la valle sta attraversando in vista delle future fusioni di numerose realtà amministrative.

Tipologia delle associazioni coinvolte
Sezioni locali della SAT, associazioni cacciatori, associazioni pescatori, associazione dei castanicoltori del Chiese, Condotta Slow Food delle Giudicarie, associazione Culturnova, associazione allevatori, Comitato Storo Bene Comune, rappresentanti delle A.S.U.C., imprenditori agricoli, rappresentanti dei Consorzi di Miglioramento Fondiario, rappresentanti del Corpo Forestale ma anche cittadini e amministratori dei Comuni e degli Enti ricadenti nel territorio interessato. Tale articolazione di associazioni, ma anche di cittadini interessati, fa si che gran parte del mondo associativo legato all'interesse ambientale di questa comunità sia stato coinvolto e messo a conoscenza del progetto di Inventario della Valle del Chiese. Associazioni che hanno partecipato ai diversi incontri in modo costruttivo e collaborativo, attraverso confronti e dibattiti da cui sono scaturite numerose proposte.

Proposte emerse
Le proposte emerse sia dai forum pubblici sia dagli incontri bilaterali sono state molte e variegate. Le schede raccolte durante i forum partecipativi sono state organizzate ed elaborate e saranno presentate nel corso della serata del 14 dicembre. Si può fin da ora affermare che le proposte hanno affrontato diversi temi fra cui si sottolineano interventi di miglioramento all'interno dell'alveo fluviale, proposte di gestione e di miglioramento dei pascoli, proposte di reintroduzione di colture agricole tradizionali e di miglioramento del castagneto. Altro aspetto rilevante riguarda la disponibilità dimostrata dai rappresentanti delle associazioni presenti, che hanno espresso la volontà di collaborare in modo volontario a future azioni di conservazione attiva da attuare nel territorio della Valle del Chiese.