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I Lodron e l'Europa

LUDOVICO L_EROE_1 i Lodron nella storia europea

Ecco un volume che non ti aspetti, ossia 400 pagine che raccolgono le vicende di un Casato feudale di periferia – come potrebbe essere considerato quello dei Lodron vissuto nella disperse vallate delle Giudicarie trentine – che si trova invece coinvolto ed addirittura protagonista delle maggiori vicende storiche europee, come effettivamente è stata l'invasione turca con il sultano Solimano II fermata in Slavonia, ad Esseg, nel 1537, dalle truppe "cristiane" al comando di un Lodron: Ludovico.

I tre Autori dell'insolita e quasi insospettata opera, riescono a sorprendere il lettore moderno – soprattutto il lettore trentino, ed ancor più il lettore giudicariese –

con una meticolosa raccolta di dati, avvenimenti, curiosità e documenti che trasformano i maldestramente definiti "secoli bui" del Medioevo in un periodo intensamente vissuto attraverso un intersecarsi continuo di avvenimenti, anche nei territori più lontani e nascosti come le Giudicarie e lo stesso Trentino: un vero e proprio susseguirsi ininterrotto di relazioni internazionali che si ripercuotono direttamente ed indirettamente anche là dove fino ad oggi la storiografia non è riuscita a trovare tracce di quell'intensa vitalità.

Il volume, come espresso nella "Presentazione", si inserisce nella collana di opere uscite dagli studi sulla famiglia Lodron iniziatisi ancora nel 1978 e quindi proseguiti, grazie al coordinamento del Centro Studi Judicaria di Tione, da un gruppo di studiosi ed esperti formato inizialmente da Basilio Mosca, Roberto Codroico, Pietro Marsilli e Gianni Poletti, al quale negli ultimi anni si sono aggiunti Franca Barbacovi e alcuni studiosi di Mindelheim in Baviera. Dal pluridecennale impegno sono uscite numerose pubblicazioni ed importanti e qualificate iniziative risultate determinanti per far luce su una presenza socio-storica (in Giudicarie, in Trentino, in Austria ed in Baviera) che era stata piuttosto dimenticata.

In quest'ultimo volume il Poletti analizza "I Lodron nel contesto italiano e imperiale del XV-XVI secolo" soffermandosi su un'infinità di particolari che vanno dal Capitano di ventura Paride Lodron il Grande, ai rapporti dei Lodron con la Repubblica di Venezia e con il Sacro Romano Impero, al passaggio dei Lodron dalla Val del Chiese alla Val Lagarina, alla costruzione della Bastia a Storo contro i Lodron, ai turbolenti rapporti sempre dei Lodron con Bagolino (fra contrasti e pacificazioni), alla guerra roveretana del 1487, alle avventure ed alla tragica morte di Marco da Caderzone, alle relazioni dei Lodron con altre famiglie nobili della penisola italiana, alle vicende ed all'arrivo dei Lanzichenecchi in Valle del Chiese, alle contrastanti situazioni socio-amministrative nella Valle del Chiese durante quel turbolento secolo.

Roberto Codroico, invece, allarga la propria meticolosa ricerca oltre le Giudicarie per considerare, in particolare, "Ludovico Lodron (1484-1537) e la sua famiglia nella storia europea". Un'accurata e dettagliata indagine, fino a scoprire gli angoli più segreti della vita di una società che propone una ragnatela di relazioni quasi inimmaginabili fra i vari poteri – religiosi, feudali, politici e militari – che si contendevano, quasi sempre con le armi e con gli inganni, il dominio sui territori e sulle popolazioni. In modo particolare ne esce, debitamente illustrata e meticolosamente documentata, la eccezionale particolarità storica di Ludovico, davvero protagonista fra i grandi di quel secolo e non certo adeguatamente ricordato, specie per i suoi meriti militari, nella comune storia dell'Europa. Spicca, inoltre, la fitta rete di rapporti e di relazioni che in quel secolo intercorrevano fra Papato e Impero, tra Feudatari e Capitani di Ventura, fra i d'Este e gli Sforza, fra i d'Arco e Medici, fra gli Asburgo gli Aragona, fra i Cles e i Gonzaga, fra i Dogi di Venezia e quelli Genova, fra i Visconti e i Colleoni per non citare le famiglie nobiliare tirolesi, austriache ed ungheresi che arricchiscono l'evolversi di avvenimenti che si svolgono su tutto l'arco dell'Europa centrale. Sembra davvero di trovarsi in un "mondo nuovo" che la storiografia ufficiale (quella scolastica in particolare) non conosce affatto e che invece costituisce il tessuto essenziale per un abito che sia tale nella sua essenza.

Concludono l'opera 3 documenti dell'archivio privato Lodron (Castello di Himmelberg) e 258 documenti di altri 11 archivi (comunale e provinciale di Trento, principesco vescovile di Trento, di Stato di Brescia, di Trento, del Vaticano, vescovile di Trento, biblioteca comunale di Trento, storico del Comune di Trento): una paziente opera di ricerca e di trascrizione di Franca Barbacovi davvero preziosa per gli studiosi e doverosamente presente in ogni biblioteca che si rispetti.

Un altro volume sui Lodron - tipograficamente curato alla perfezione dalla Effe e Erre di Trento - che costituisce un determinante tassello storicamente scientifico su una famiglia feudataria trentina rimasta sino ad oggi fra le più dimenticate dagli studiosi e, quindi, del tutto sconosciuta alla gente comune; eppure se ogni opera storica potesse essere scritta e proposta come hanno fatto gli Autori di "Ludovico l'eroe", certamente si potrebbero dedurre considerazioni, osservazioni, insegnamenti ancor oggi degni d'essere presi in considerazione non solo per pure curiosità e cultura storica, ma anche, e soprattutto, per riuscire a comprendere meglio il presente al fine di costruire un sempre migliore futuro. In questo senso anche questo risulta davvero un libro che conferma come "la storia sia maestra di vita".

Mario Antolini Musón

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Gianni Poletti, Roberto Codroico, Franca Barbacovi, Ludovico l'eroe. I Lodron nella storia europea dei secoli XV e XVI. Centro Studi Judicaria, Tione di Trento. Stampa: Litografia EFFE e ERRE, Trento, 2012. F.to cm. 24x32, pagg. 402 illustrate a colori.