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Notizie dal Trentino

Mammografia, esiste il pericolo di una disparità di trattamento fra le cittadine (di città) e quelle di valle? Question time di Tonina e la risposta di Zeni

mammografia in trentino

Question Time del consigliere giudicariese Mario Tonina in tema di sanità, in consiglio provinciale a Trento. Il soggetto è l'esame mammografico, considerato azione di diagnosi precoce che la Provincia offre gratuitamente, a cadenza biennale, a tutte le donne residenti in provincia di Trento di età compresa fra i 50 e i 69 anni. Da qualche anno, le mammografie sono offerte sulle sedi degli ospedali centrali di Trento e Rovereto, con la motivazione che le attrezzature negli ospedali di valle risultavano obsolete e non rimpiazzabili in ragione della scarsa economicità e della necessità di ottimizzare l'uso delle risorse. Esiste il pericolo di una disparità di trattamento fra le cittadine (di città) e quelle di valle? E' la domanda, in sintesi di Mario Tonina al consiglio. Alla luce dell'attuale situazione, Tonina ha infatti interrogato il consiglio presieduto da Bruno Dorigatti: "L'elevata afficacia diagnostica [N.d.R. dell'esame mammografico] è evidente - scrive Tonina - ma è chiaro che la scelta attuata penalizza l'accesso allo screening da parte delle donne residenti in zone periferiche della Provincia conseguente al fatto che tali esami possono essere svolti solo negli ospedali centrali che non semrpe risultano facilmente raggiungibili con il trasporto pubblico". Da questa considerazione di base, la motivazione dell'interrogazione: "si chiede all'assessore competente se abbia valutato l'opportunità di adottare sul piano organizzativo, fino a quando non sarà individuata una soluzione definitiva, delle modalità che consentano in particolare alle donne anziane residenti nelle nostre valli di raggiungere le città di Trento e Rovereto, al fine di favorire l'accesso allo screening mammografico, prevedendo eventuali mezzi di trasporto o altre modalità organizzative per garantire a tutte le cittadine trentine equità di trattamento". L'assessore Zeni ha risposto " come emerge dalla verifiche effettuate da sempre viene prestata una estrema attenzione sia alle stagionalità che alle specifiche esigenze dei territori. Sono inoltre viste in modo positivo inziative – come ad esempio quella messa in campo dalla LILT del Primiero – che facilitino ulteriormente il trasporto verso i centri nei quali viene effettuato lo screening. Ringrazio comunque il consigliere Tonina per la sollecitazione e garantisco che tutte le valli del Trentino non verranno su questo versante abbandonate e che la Provincia promuoverà nuove modalità per favorire un servizio di trasporto ancora più capillare". Nella replica Tonina si è detto soddisfatto a patto che nuove modalità di trasporto soprattutto nelle zone disagiate e periferiche vengano attivate in tempi ristretti "Dobbiamo fare in modo che il progetto di riorganizzazione mammografico, nato dall'esigenza di incrementare la qualità dignostica degli esami attraverso macchinari d'avanguardia - ha ribattuto il consigliere Tonina - essendo per ora disponibili solo negli ospedali centrali non comportino un decremento dell'esecuzione degli esami da parte delle donne che si dovrebbero sottoporre allo screening, altrimenti tutti i benefici della performance diagnostica che consente la tomosintesi mammografica verrebbero meno".