Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Sat08242019

Last update12:05:26 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Rimane "marcato" il pericolo valanghe in quota. Secondo Meteotrentino oltre il limite boschivo pericolo di distacchi dovuti alle alte temperature e agli accumuli di neve ventata

pericolo valanghe marcato in Trentino

Il manto nevoso sul territorio provinciale è distribuito in maniera molto irregolare in relazione alla quota, all'esposizione ed alla localizzazione degli accumuli eolici. Si registrano spessori significativi del manto nevoso, superiori ai 50 cm solo nei settori meno esposti all'irraggiamento e mediamente a quote superiori ai 1500 m. Gli ultimi apporti di neve fresca, anche se molto esigui, si sono poggiati su diffuse croste portanti preesistenti scarsamente ancorate con il vecchio manto caratterizzato da grani a scarsa coesione. L'azione eolica ancora in corso, specie in quota, incrementa il pericolo localizzato in corrispondenza dei nuovi insidiosi accumuli di neve ventata. Il forte rialzo termico degli ultimi giorni fino alle quote più elevate determina inoltre un sensibile indebolimento degli strati superficiali del manto, specie durante il giorno e nelle zone più esposte all'irraggiamento. Saranno ancora probabili distacchi spontanei di piccole e medie dimensioni, specie dai pendii erbosi più ripidi e dalle zone rocciose più soleggiate. Il pericolo valanghe quindi per ora rimane marcato (grado 3) in quota o moderato (grado 2) dove la neve è presente con spessori esigui. Per ciò che concerne le valanghe provocate il distacco è possibile già con debole sovraccarico sopratutto sui pendii ripidi indicati. In alcune situazioni sono da aspettarsi molte valanghe spontanee di media grandezza e, talvolta, anche grandi valanghe. Le possibilità e gli itinerari per le gite sciistiche ed escursionistiche in montagna, sono limitati ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale del pericolo per la scelta degli itinerari e delle tempistiche delle uscite.

Punti pericolosi
Pendii ripidi caratterizzati da accumuli eolici, come zone sottocresta, conche, canaloni e bruschi cambi di pendenza e zone molto riscaldate come ripidi pendii erbosi o zone alla base delle rocce esposte all'irraggiamento e fino a quote elevate.