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Notizie dal Trentino

Schelfi - Cooperazione 4-0. Una partita vinta da Diego Schelfi, una ferita insanabile nel mondo cooperativo

 

presidente schelfi

Schelfi - Cooperazione 4-0. Se di una partita si è trattata quella disputata in via Segantini non vi è dubbio che l'abbia vinta Diego Schelfi. Ma se i dubbi sulla "vittoria" non vi sono rimangono quelli sulle modalità con cui si è ottenuto questo risultato.

Un movimento Cooperativo può permettere che il suo Presidente abiuri il suo stesso credo e si prenda gioco delle sue stesse dichiarazioni?

È passato circa un anno dalle dichiarazioni di Diego Schelfi rilasciate a Radio Dolomiti. Al giornalista che gli chiedeva cosa sarebbe accaduto nel 2012 quando secondo Statuto non sarebbe più stato possibile una sua rielezione aveva risposto: «Accadrà che lo Statuto la vince sempre insomma, lo Statuto è una scelta dei soci, è stato deciso con grande discussione ancora nel 2005 il numero dei mandati... La prima cosa di un buon presidente è rispettare le regole e lo Statuto, oltretutto non è solo una questione di rispetto ma di convinzione e di coerenza e su questo non si può scherzare». 
Il 9 giugno 2011 una nota dell'ANSA attribuiva a Schelfi queste dichiarazioni: «Per la cooperazione trentina penso di avere dato tanto però nella vita bisogna essere coerenti. La mia ricandidatura è vietata dallo Statuto: ora ci vuole una squadra giovane e una cooperazione che ridefinisca la sua missione».  È possibile che a distanza di un anno il Presidente del più grande movimento Trentino si rimangi tutto in nome "del bisogno".

Il problema che dietro a quelle parole dette un anno fa dovrebbero esserci dei valori di coerenza, democrazia, trasparenza, rispetto delle regole che in questo modo sembrano, se non cancellati, sacrificati non si capisce bene a quale logica. Se la logica è quella del "bisogno" di continuità per far fronte ad un periodo difficile e fosse ritenuta valida si correrebbe il rischio di trovare una motivazione per infrangere qualsiasi regola e per avvallare qualsiasi nefandezza..

Comunque sia un augurio al Presidente Schelfi che possa far fruttare il suo quarto mandato alla guida di una cooperazione mai così lontana dai valori ispiratori di don Guetti e il consiglio di parlare con i fatti evitando di non inondarci di fiumi di parole che dopo poco tempo, troppo spesso, vengono completamente "svuotate" del loro significato.