Notizie dal Trentino
"Sacrificio", va in scena l'alcol. Un progetto teatrale ideato da Stradanova per evitare che i giovani usino l'alcol e le droghe "per creare un cuscino di illusioni su cui riposare per non affrontare i problemi quotidiani"
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- Category: Trentino
- Published on Saturday, 13 April 2013 02:35
- Written by Maria Forti
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Periodicamente escono notizie allarmanti sull'abuso di alcol e sulla crescita esponenziale dei consumatori abituali di bevande alcoliche anche tra i minori. Si parla di aumento vertiginoso delle spese sanitarie, di piccoli reati causati dall'ubriachezza, di difficoltà di applicare le normative vigenti. Proprio negli scorsi giorni si è parlato dello sconfortante rapporto sul consumo pro capite di alcol in Trentino, che arriva a toccare l'impressionante cifra di 8 litri di alcol anidro.
L'applicazione di sanzioni taglia la coda del problema, ma la cosa fondamentale è colpirne le parti vitali costituite dall'accettazione sociale dell'abuso di alcol, dalla tradizione che tramanda cattivi esempi e dalla paura di vivere con le proprie forze, che oggi più che mai colpisce i ragazzi. L'arma da utilizzare può essere solo la diffusione di una nuova cultura, che valorizzi gli aspetti più sani del costume trentino, come la tenacia e la laboriosità.
Una risposta culturale al problema è data da Stradanova, impegnata nella produzione teatrale di "Sacrificio". Si tratta del primo progetto di slowtheatre in Italia, un tentativo di produzione artistica di alto livello che attinge a risorse umane locali e che mette in scena delle tematiche di attualità che incidono sul territorio. I personaggi di "Sacrificio" sono giovani trentini invischiati negli errori dei padri, incapaci di uscire dai condizionamenti sociali molto forti che li portano a rimanere invischiati negli errori delle generazioni precedenti. L'alcol e la droga sembrano creare un cuscino di illusioni su cui riposare per non affrontare i problemi quotidiani e l'incapacità di crearsi un'alternativa a un destino che sembra già scritto. "Sacrificio" butta sul palco i problemi che esistono anche nella nostra terra da cartolina, li mostra nudi e li dà in pasto al pubblico con gravità. Una tragedia moderna con un finale che la cronaca locale ha già scritto.
Alcol in scena, quindi. E la risposta positiva al problema dov'è? Sta proprio nel metodo di produzione che mira a creare cellule buone da innestare nella società. Più di cento ragazzi hanno partecipato ai provini lo scorso anno e una trentina di loro hanno seguito attivamente l'impegnativo percorso che ha portato alla preparazione dello spettacolo che debutterà al Cuminetti il 24 maggio e replicherà al teatro Stabile di Bolzano il 29 maggio. Questi ragazzi hanno avuto la possibilità di vedere nel lavoro teatrale una risposta forte allo svago senza scopo e di accrescere la propria autostima facendo lavorare corpo e anima.
L'utilità sociale del progetto è stata riconosciuta da numerosi soggetti sostenitori, tra cui l'Associazione Provinciale dei Club Alcologici Territoriali e l'interesse da parte del pubblico sembra essere confermato dagli oltre 16.000 accessi registrati dal blog (http://sacrificiostradanova.blogspot.it/) .
Un nuovo tipo di ebbrezza, quella data dal teatro, che ha la possibilità di diffondersi come un contagio e di portare, se non a una soluzione dei problemi, almeno a una diagnosi in base alla quale iniziare le cure.
Maira Forti, Federica Dalla Pria, Maria Grazia Ruggieri, Susanna Sieff, Romina Zanon (gruppo delle aiuto registe di "Sacrificio")




