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Brennero, «Fermiamo lo spaccio». Coldiretti blocca i tir con "falsi" prodotti "made in Italy"
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- Category: Trentino
- Published on Wednesday, 04 December 2013 23:39
- Written by m.c.
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Una difesa dei prodotti italiani, una difesa di un mondo che è in difficoltà, quello degli agricoltori e degli allevatori che ogni giorno deve fare i conti con un mercato che non privilegia la qualità ma che grazie alla mancanza di legge che obblighi ad un'etichettatura che indichi provenienza e contenuto, permette di spacciare come italiani prodotti fatti con materie prime estere. Da qui la scelta della Coldiretti di proporre "La battaglia di Natale: scegli l'Italia" promossa per difendere l'economia e il lavoro delle campagne dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane.
Gli allevatori si sono schierati al km 1 dell'autostrada del Brennero obbligando i camion a fermarsi e a far vedere cosa trasportavano. La tensione è salita quando fermato un tir l'hanno trovato pieno di cagliata proveniente dal Belgio e diretto ad un noto consorzio caseario italiano. A mantenere le redini della protesta il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo che ha espresso quanto questa attività penalizzi il loro lavoro, ma anche la nostra immagine e i nostri consumatori: "Il flusso ininterrotto di prodotti agricoli che ogni giorno dall'estero attraversano le frontiere serve a riempire barattoli, scatole e bottiglie da vendere sul mercato come Made in Italy. Gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta".
Una situazione allarmante che penalizza fortemente un paese come quello italiano che potrebbe puntare ad un suo rilancio grazie alla valorizzazione dei prodotti alimentari e alla loro commercializzazione.




