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Giorno della memoria, molte le iniziative in calendario. Coinvolte 17 tra fondazioni e associazioni e circoli culturali, 33 comuni, 20 biblioteche e moltissime scuole
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- Category: Trentino
- Published on Sunday, 26 January 2014 16:21
- Written by c.s.
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Quasi 70 anni fa le truppe sovietiche dell'Armata Rossa irruppero ad Auschwitz, in Polonia, rendendo manifesto al mondo l'orrore dei campi di concentramento nazisti. Per non dimenticare la tragedia dell'Olocausto scuole, biblioteche, comuni, teatri e associazioni trentine, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, hanno elaborato una ricca serie di appuntamenti e incontri, che sono stati presentati in una conferenza stampa dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, dal dirigente del Servizio attività culturali Claudio Martinelli e dalla dirigente del Dipartimento della conoscenza Livia Ferrario. Presenti anche alcuni protagonisti delle iniziative, quest'anno dedicate in modo particolare ai giovani. Il presidente Rossi, ringraziando coloro che riempiono di contenuti le giornate dedicate al ricordo della Shoah, ha messo in evidenza che esercitare la memoria non è solo un bisogno personale, ma collettivo, tanto che non perdere memoria di fatti così significativi diventa un fattore di crescita sociale. "La memoria è un qualcosa che permette all'uomo di vivere" ha detto Rossi "sotto il profilo fisiologico e dell'affettività" e quindi ha aggiunto: "queste giornate ci fanno riflettere sul fatto che sia l'uomo che la società devono avere memoria".
E mantenere vivo il filo della memoria, passandone il testimone alle nuove generazioni è l'intento che guida la scelta delle iniziative che celebrano il 27 gennaio, Giorno della Memoria istituito in Italia, come in moltissimi altri Paesi del mondo, con una legge risalente al 2000. Anche se celebrarlo, come ha ricordato il presidente Rossi, non è solo voler adempiere ad una legge.
Quest'anno, inoltre, i più giovani sono testimoni particolarmente attivi, lo ha messo in risalto anche Claudio Martinelli, il quale ha evidenziato che la comunità trentina si esprime in modo straordinario in questa occasione, con la partecipazione di 17 tra fondazioni e associazioni e circoli culturali, 33 comuni, 20 biblioteche e moltissime scuole, con 20 iniziative rivolte specificatamente ai ragazzi e 9 progetti in cui sono protagonisti. Lo hanno dimostrato i ragazzi della Scuola Media Bonporti, che hanno partecipato al progetto "Ich übernehme eine Seele – Io adotto un'anima" e che hanno portato la loro testimonianza. Come attori reciteranno al teatro Cuminetti di Trento il 27 gennaio 2014 - e successivamente in altre quattro sedi del territorio provinciale - il testo di "Una tazza di cioccolata calda", atto unico scritto da Renzo Fracalossi, presidente del Club Armonia.
A tutti i ragazzi è stato anche chiesto di scegliere la fotografia di un coetaneo di 70 ani fa, uno degli sfortunati protagonisti morti nei campi durante la Shoah, di adottarlo cercando di entrarne nella vita, nei sogni, nella quotidianità. Fare cioè un tratto di cammino della memoria insieme, raccontandolo. Il risultato è un'esposizione, curata da Piero Cavagna e Giulio Malfer dell'Associazione culturale Memo, di pannelli affissi su una serie di totem che, a partire dalla metà di gennaio fino ai primi giorni di febbraio 2014, saranno posizionati ai vari angoli delle strade di Trento, le più frequentate del passeggio cittadino. L'esperienza per i giovani studenti è stata importante e ha segnato il loro percorso formativo, come hanno voluto ricordare Letizia, Silvia, Alberto e Simone, per i quali interpretare sul palco e ricordare nelle foto quei ragazzi della loro stessa età è stato come dar loro di nuovo vita. Proprio in virtù della forte testimonianza dei ragazzi, Livia Ferrario ha sottolineato che la cosa ancora più importante del ricordare e del disseminare è imparare da quello che ci viene detto.




