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Notizie dal Trentino

A Trento la presentazione delle guide per la valorizzazione dei luoghi della Prima Guerra Mondiale ambito Carè Alto - Pozzoni e ambito Val Genova e del volume inedito "La breve storia di un Ghiacciaio"

guide del Parco Guerra Bianca  zubani e Gorfer parco naturale adamello Brenta  

Martedì 25 marzo alle ore 18.00 presso le Cantine Ferrari a Trento, verranno presentate le due guide edite per la collana Percorsi dedicate alla valorizzazione dei siti della Prima Guerra Mondiale.
Nell'ambito del Progetto "Il Percorso della memoria nel Sistema Adamello - Presanella" il Parco Naturale Adamello Brenta e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Archeologici della PAT, in collaborazione con la SAT e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, hanno georeferenziato e mappato alcuni itinerari che percorrono gli straordinari scenari che cento anni fa hanno fatto da teatro alla cosiddetta "Guerra Bianca", combattuta su vette, ghiacciai e crinali ad alta quota in condizioni spaventosamente dure. Dalla mappatura è seguita la realizzazione di queste due guide che interessano due ambiti diversi: Carè Alto – Pozzoni e Val Genova, il primo ospita percorsi più tecnici e consigliati a escursionisti arditi e il secondo invece meno impegnativi e consigliati anche alle famiglie.
Il particolare clima e la bassa frequentazione hanno permesso la conservazione fino ad oggi di siti di particolare interesse e in alcuni casi il ghiacciaio ha letteralmente ibernato l'ambiente umano lasciandolo scoprire solo oggi con il suo ritiro quindi lungo questi itinerari è ancora possibile incontrare vestigia del tempo in cui qui si consumava la battaglia tra alpini e truppe di montagna austroungariche. Le due guide aiutano il visitatore ad andare alla scoperta degli itinerari proposti e rivivere emozionanti ambienti di vita così come sono stati lasciati.
L'intento delle guide è quello di fornire all'appassionato ma non solo, alcune chiavi di lettura per meglio comprendere e apprezzare questo patrimonio; vuol essere un utile strumento di consultazione per guardare con occhi diversi quanto si incontrerà nell'addentrarsi in questo "museo all'aperto".

La serata di presentazione delle guide alle Cantine Ferrari, dopo i saluti istituzionali, prevede l'intervento dei relatori che si sono occupati del progetto e della redazione delle guide:
Sergio Bettotti, Dirigente generale del Dipartimento cultura, turismo, promozione e sport della PAT
Pietro Dalprà, Tecnico responsabile delle attività di catalogazione della PAT
Rudy Cozzini, Guardiaparco responsabile del progetto Censimento Opere Campali
Giuseppe Gorfer, curatore della guida Carè Alto – Pozzoni
Vincenzo Zubani, curatore della guida Val Genova.

A seguire l'architetto Matteo Lencioni presenterà il libro di cui è autore "La breve storia di un Ghiacciaio", un racconto fotografico di un'escursione sul ghiacciaio dell'Adamello-Mandron che, al solo ritmo di immagini e pensieri, sa dare risalto a quanto ancora sa suscitare questo luogo così significativo per la Storia del Trentino e dell'umanità.

I presenti avranno l'opportunità di visitare la mostra fotografica "La Grande Guerra in Adamello in coperta e in copertina" e riceveranno in omaggio copia dei volumi.

Il Percorso della Memoria nel Sistema Adamello Presanella è un progetto della Soprintendenza per i Beni Architettonici e archeologici della PAT al quale hanno dato il loro prezioso contributo enti territoriali e associazioni culturali della zona, la Soprintendenza provinciale per i Beni storico-artistici e il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto.
La realizzazione dei primi due progetti d'ambito "Carè Alto – Pozzoni" e "Val Genova" si deve al Parco Naturale Adamello Brenta e si avvale del censimento delle opere campali della Grande Guerra condotto dal Parco e dai volontari del "Progetto Skoda 10.4" per il Comune di Giustino.
Il progetto ha permesso tra l'altro di censire ed individuare preesistenze storiche sul territorio, rilevandone la consistenza, lo stato di conservazione, delineando soluzioni per la loro conservazione e valorizzazione ed è stato pertanto un'occasione importante per affrontare il complesso tema della tutela dei manufatti bellici in alta quota e della fragilità e delicatezza di un contesto ambientale dalle eccezionali valenze paesaggistiche.