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Notizie dal Trentino

Walter Kaswalder nuovo presidente del Consiglio provinciale

kaswalder2Come da pronostico, l'autonomista Walter Kaswalder è stato eletto in mattinata nuovo Presidente del Consiglio Provinciale di Trento. L'ex sindaco di Vigolo Vattaro, 62 anni, è stato eletto alla quarta votazione, con 22 voti a favore (tutto il centrodestra, più i due voti dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle), 11 schede bianche ed una nulla. Non ha partecipato al voto il consigliere Rodolfo Borga, assente giustificato.

PRIMA CHIAMA A VUOTO - La prima votazione della giornata (la terza complessiva, considerando le due infruttuose sedute della settimana scorsa) non serve a smuovere le acque. Le posizioni restano calcificate: la maggioranza sostiene compatta il consigliere di Autonomisti Popolari mentre le minoranze al completo escono dall'aula. Manca quindi il numero legale (23 consiglieri su 35). Salgono le quotazioni di Claudio Cia, di Agire, come possibile nome per uscire dallo stallo. In Aula intanto la presidente provvisoria Coppola e l'assessore Segnana ricordano con due brevi interventi il tema della violenza sulle donne, all'indomani della giornata nazionale volta a contrastarla.

BUONA LA SECONDA - Dopo un'ora di sospensione, è lo stesso Walter Kaswalder a chiedere ancora "un quarto d'ora di pausa per avere un incontro con le minoranze ed il presidente Fugatti."
Ugo Rossi a quel punto ritiene "irrituale che sia il candidato presidente in pectore a farlo, in quanto non può considerare lui stesso inopportuno il metodo usato per doverlo eleggere." L'ex governatore propone poi di dedicarsi anche ad altri temi come "la creazione di una commissione apposita per i danni del maltempo, nel quale scambiarsi informazioni e per aiutare a trarne un bilancio."

LE PRIME SCHERMAGLIE DELLA LEGISLATURA - Al ritorno dalla seconda microsospensione, le minoranze sono d'accordo: per sbloccare l'empasse rimarranno in aula, garantendo il numero legale. Ugo Rossi ricorda però come "il ruolo di Presidente non è una semplice carega, Kaswalder se ne dovrà ricordare visto che ogni tanto nella scorsa legislatura è andato sopra le righe."
Giorgio Tonini, capogruppo Pd, apprezza "il gesto di Kaswalder, ma avremmo voluto una maggior convergenza e più coinvolgimento. Il suo sarà un ruolo terzo e abbiamo apprezzato le garanzie che ci ha dato in tal senso."
A mettere un po' di pepe ad un dibattito fin lì scialbo, arriva Paolo Ghezzi (Futura 2018), che, dopo aver annunciato comunque la partecipazione al voto e ricordato a Kaswalder che dovrà essere il Presidente di tutti, si scaglia contro Fugatti. "Ci aspettavamo di più dal Presidente della Provincia, che pur parlando di cambiamento ha confermato il dirigente generale della PAT. Invece si limita ad essere un proconsole di Salvini." Non ci sta il Presidente della Lega Alessandro Savoi, che lo attacca, additandolo come "giornalaio" e ricordando che "un Trentino su due ha votato Fugatti e voi avete perso! Ghezzi, ricordo, si è autodefinito ignorante in materia, quindi adesso stia zitto." L'ex giornalista del l'Adige non ci sta e mettendosi le mani nei capelli risponde a tono, con la presidente Coppola che ha il suo daffare a zittire i due contendenti.
Ritornata la calma, il darzese Alex Marini (M5S), concede fiducia a Kaswalder, ricordando i tre punti chiave del suo ruolo "Democrazia, consenso e condivisione", confidando poi che si definiscano bene le distinzioni di ruolo tra Giunta e Consiglio.
C'è spazio anche per Claudio Cia, che augura al futuro presidente "di amministrare quest'aula con un occhio al regolamento ma anche al buonsenso."

L'INSEDIAMENTO - Mancano pochi minuti alle 13 quando la presidente Coppola annuncia il risultato. Come detto, 22 voti per Kaswalder, 11 bianche e 1 nulla. Il neopresidente sospende per il pranzo, e, al ritorno in Aula pronuncia il suo discorso. "È un grande onore essere qua, grazie a tutti - commenta il neoeletto - ho fatto sia il consigliere di maggioranza che di opposizione, ma quello che mi accingo a ricoprire è un ruolo nuovo che impone di essere maggiormente riflessivo." Kaswalder ha poi voluto ringraziare la presidente provvisoria Lucia Coppola, che ha condotto le prime sedute d'Aula ed il suo predecessore, Bruno Dorigatti. "Con lui - ha commentato - c'è stato qualche attrito, ma lo ringrazio per l'equilibrio che ha avuto sia come sindacalista che come politico. Voglio ricoprire il ruolo anche nel solco dei suoi insegnamenti." Il Presidente si è poi detto soddisfatto per vedere "tanti nuovi consiglieri, tra cui nuove donne, elette per i propri meriti." L'esponente autonomista ha poi esortato tutto il Consiglio a lavorare per garantire "più serenità, più servizi alle Valli, più lavoro e soprattutto sicurezza e soluzioni ai sindaci e ai volontari che hanno affrontato e arginato i danni del maltempo."
Infine c'è stato un richiamo all'importanza della Regione e dell'Euregio.

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- Mancano poi da definire gli altri ruoli nell'ufficio di presidenza. Il vicepresidente e due questori vengono espressi dalla minoranza. Per il ruolo di numero 2 il Pd ha proposto Alessandro Olivi, eletto con 18 voti a favore (evidentemente appoggiato anche da qualche consigliere di maggioranza), 7 nulle e 9 bianche. Paolo Ghezzi, a nome di Futura 2018 avrebbe auspicato "una figura femminile, in quanto tutte le maggiori cariche provinciali e regionali sono ricoperte da un uomo", ma poi si è accodato alle altre opposizioni.
Nessuna sorpresa per il ruolo di segretari questori; per prassi ne spettano due alla minoranza e una alla maggioranza. I tre candidati risultati poi eletti sono stati Michele Dallapiccola (PATT, 5 voti), Mara Dalzocchio (Lega, 16 voti) e Filippo Degasperi (Movimento Cinque Stelle, 7 voti), con 4 schede bianche e 2 nulle.