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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

BRIAN ENO. ON LAND (1982). Respiri e percezioni delle lontananze terrestri

BRIAN ENO - ON LAND - 1982 1 

Album "intensamente acuto" nella "dilatazione cosmica" ... "On Land", quarto frammento di musica ambientale, preparato e risolto da Brian Eno, Harold Budd e Jon Hassell, durante lo svolgersi epico di un tempo capace di trasformare la musica, si risolve dentro otto rappresentazioni sonore dal carattere uniforme dove il rallentamento espressivo si manifesta coinvolgendo respiri elettronici, rumori amplificati del mondo terrestre, abbandoni psicologici, evocazioni spaziali. Il suono appare come un flusso emozionale dove fra le onde sinusoidali ogni tanto appaiono polveri e schegge che si intersecano provocando l'emergere di percezioni simili al ricordo. "Lizard Point" inizia questa sorta di passeggiata sensibile, come se dopo una nostra miniaturizzazione, simili ad un piccolo insetto, dovessimo attraversare le foreste dei fili d'erba, le zone dove le gocce di pioggia hanno provocato dei laghi ... "The Lost Day" si muove con il riverbero basso del vento mentre sembra si stia approssimando alla fine un cataclisma drammatico; "Tal Coat" nella sua vicinanza formale alle esperienze di "Music For Films", riconduce verso aperture maggiormente luminose dove i bagliori elettronici hanno il sopravvento; così come "Shadow" descritto da bisbigli ed evanescenze notturne. E bellissimo brano è pure "Lantern Marsh" condensato dentro i glissando di origine metallica, accompagnati da rumori di fondo alla stregua di "Sonic Seasonings"; e "Unfamiliar Wind" dal carattere ondulatorio con sovrapposizioni di "canti organici" di uccelli e rane; mentre "A Clearing" sembra posizionarsi nella sua sostanziale immobilità umida ed acquitrinosa, che sfocia nell'estasi chiara di "Durnwich Beach Autumn", ultimo palpito mattutino di sguardi verso lontananze mentre la persistenza dell'aria fresca, costringe a rimanere assorti prima del sorgere del sole ...

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