Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Mer11222017

Last update06:42:06 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

MUSIC SEVENTIES: ALCUNE OSSERVAZIONI VELOCI. Da la Musica sei tu di Kimbo Ina Vellocet

DEJA VU 1
Iniziano i "Seventy", in una sorta di raggiungimento d'estasi, dentro un nirvana per certi versi profumato di ritorno alla quiete. Proprio le morti dei rockers segnano un certo raffreddamento degli entusiasmi rispetto alla bruciante intensità di ribellione degli anni '60; la psichedelia californiana si trasforma in un balenio campagnolo che consegna nuove e più semplici manifestazioni sonore. Bob Dylan è ancora un idolo anche se rimane lontano, assente dalla condivisione del le idee/ideologie, lontano anche da quel grandioso evento che era stato Woodstock, con 500.000 persone assiepate sulle colline per vivere tre giorni di "Pace, Amore e Musica".
Dapprima è il country, una riscoperta che riuscirà a catturare le sensibilità dei singers, determinando un distacco dalle logiche dell'occidente teso al perseguimento del progresso meccanico.
Le canzoni di protesta si stemperano nella loro critica verso la società ma proprio il suono semplice e naturale, sarà il fluido che mantiene l'essenza della prima generazione hippie.
Neil Young intraprende la sua storia da "Old Man", alla ricerca dell'oro; i Byrds ancora di più saranno la colonna sonora di un'epoca e David Crosby, perso fra le sue foglie, muove rintocchi di grande fascino; gli Eagles con le loro epiche assurgeranno al successo.
Tim Buckley, Leonard Cohen, e "l'americano" Bruce Springsteen, daranno una visione che assorbe la figura del compositore, del cantante e del folksinger.
Ma ancora le fantastiche "uova creative" dei primi '70 si schiudono ad esseri diversi, forse avulsi dalle convenzioni: il reggae diviene materia di consumo attraverso la persona di Bob Marley; l'hard rock con una nuova qualità intellettuale si espande attraverso la sintesi dei Led Zeppelin... L'arte barocca del progressive si libra a scrutare nuovi orizzonti artistici; la macchina cosmica del rock tedesco inizia la sua esplorazione...
Il Country tuttavia occupa in particolare le strategie musicali americane, mentre nella vecchia Europa ancora profumata di '800, nella signora Europa che ricorda le folgori di due guerre, si indugia su una nuova proposta della scienza e della tecnologia: l'elettronica.
E' questa modalità ad invadere le strade della modernità dei '70, il prepotente elemento che porterà suoni mai uditi fino ad allora. Salgono alla ribalta i nuovi strumenti, diretta evoluzione del leggendario Organo Hammond... Eccoli il Mellotron, il Synth, il VCS3 e il "Moog", capaci di produrre sequenze e frequenze intriganti e bizzarre.
Già dal 1969 Stanley Kubrick con quella parabola infinita posta in essere da "2001 Odissea nello Spazio" aveva anticipato le basi per una ricerca che varcasse i limiti dell'infinito, attraverso la coabitazione di esseri umani dentro una navicella spaziale, in dialogo con un computer centrale e attivando dinamiche della mente che lungo il viaggio interstellare si amplificavano come sollecitate in forma psichedelica.
Poi anche il recupero della musica classica, il valzer di Strauss in dialogo con le movenze meccaniche lente delle astronavi spaziali.
E proprio nel 1971, quando la musica propone visioni di natura e campagna, ecco la trasformazione della voce, filtrata dal vocoder a modificare le linee melodiche della Nona Sinfonia di Beethoven: si entra in "Arancia Meccanica", il luogo oltre, il futuro visionario di Kubrick che indaga sulla manipolazione, il suono che svanisce la sua componente naturalistica, acustica, per approdare in una metafisica elettronica da togliere il fiato.
L'ingegnere Robert Moog (1934 - 2005) è il padre dello strumento a tastiera e superando anche le vibrazioni del "theremin", il proto strumento elettronico degli anni '60, produce il "MOOG" impiegato in maniera abbagliante da Walter (Wendy) Carlos in tutta la colonna sonora della sublime tragicomica Arancia Meccanica... Poi si aggiungeranno in linea i Tangerine Dream, gli Emerson Lake & Palmer, gli Yes, i King Crimson, i Genesis...i Pink Floyd... ...to be continued...

Commenti   

 
0 #1 Anemonalove 2017-07-16 21:06
Hello fellas! Who wants to see me live? I have profile at
HotBabesCams.co m, we can chat, you can watch me live for
free, my nickname is Anemonalove , here is my pic:

https://3.bp.blogspot.com/-u5pGYuGNsSo/WVixiO8RBUI/AAAAAAAAAFA/JWa2LHHFI2AkHParQa3fwwHhVijolmq8QCLcBGAs/s1600/hottest%2Bwebcam%2Bgirl%2B-%2BAnemonalove.jpg
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna