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Il Blog di Marco Zulberti

Politica e società femminile. Quella della Borgonovo Re una riforma coraggiosa... Dal Blog di Marco Zulberti

assessore Donata Borgonovo Re

La proposta di riforma del sistema sanitario da parte del neo consigliere provinciale Donata Borgonovo Re è doverosa di fondamentali appoggi e sostegno perché introduce con coraggio a una riforma che poi dovrà essere applicata in tutto il resto del tessuto economico trentino. Una riforma che introduce a nuovi principi come efficienza e costi, un tempo caratteristici dell'economia di scala, che valgono anche per l'assistenza sanitaria. Le organizzazioni sanitarie come quelle che hanno saputo pianificare regioni come la Lombardia o l'Emilia Romagna, applicando il concetto di frequenza di utilizzo delle apparecchiature e di specializzazione hanno saputo migliorare nella diagnostica di ogni patologia, grazie proprio alla casistica e alla modernità delle apparecchiature utilizzate, abbattendo i tempi di attesa e migliorando le possibilità di essere curati tempestivamente. Bastano questi concetti a far comprendere come più è alto il bacino di popolazione più è facile migliorare la casistica e di conseguenza la scelta della cura adeguata in alcune diagnostiche e patologie importanti. Qui non si tratta di chiudere ospedali o i punti di pronto soccorso nelle valli ma di concepire che oggi per alcune patologie, e lo stesso corpo sanitario ne è cosciente, è necessario essere ricoverati in un grande ospedale. Altrimenti non si spiegherebbero ormai così tanti ricoveri fuori regione. Perché per alcune patologie anche il Trentino è piccolo. L'Alto Adige lo ha capito da tempo sottoscrivendo convenzioni soprattutto per patologie legate alla testa all'ospedale di Innsbruck.

E' indubbio che la tecnologia sta introducendo una rivoluzione nella diagnostica con macchine sempre più precise, che analizzano fino a 2000 gradazioni del grigio. Ma queste macchine sono sempre più costose e necessitano di personale altamente specializzato. In mano a tecnici non preparati finiscono con l'essere sotto utilizzate sia nella diagnosi sia nel costo. E non risolvono le liste di attesa.

Vi sono cliniche nelle città che ormai tengono accese queste macchine dalla mattina alle 7 fino alla sera alle 20 per abbatterne i costi e aumentarne la precisione nella diagnostica. Anche il giuramento di Ippocrate "ti curerò ad ogni ora del giorno e della notte, chiunque ricco o povero tu sia" così amaramente dimenticato da lotte sindacali dirette da funzionari e burocrati a cui non interessava nulla della salute dei cittadini, sembra così rievocato. Di quanti mesi migliorerebbero le liste di attesa se si rispettasse il nobile giuramento a base di questa scienza?

Al tema della centralizzazione e dell'abbattimento dei costi e alla velocità nell'accedere alla cura si collega però il problema dei trasporti dalle valli più lontane. Ma di quanto si allunga il viaggio da Tione a Trento, da Cavalese a Trento, da Meccolombardo a Trento, in cambio di un miglioramento delle prestazioni e una maggior precisione nella diagnosi?
E' amaro pertanto registrare come la politica continui a non comprendere non solo l'importanza del modello che sta proponendo con coraggio Donata Borgonovo Re, ma anche la modernità verso cui sarà comunque costretta a muoversi la nuova economia trentina, perché i principi ai quali si ispira questa riforma sono anche i principi che in Inghilterra stanno definendo come la "101 Economics" un insieme di riflessioni che tengono conto della lunga fase di austerity che attende le economie occidentali più indebitate, che devono confrontarsi la crescita delle economie dei paesi emergenti e dall'aumento dei costi dei trasporti e dell'energia.

Perché i politici non comprendono questa enorme trasformazione che sta coinvolgendo la diagnostica sanitaria che deve essere amministrata senza demagogia con i principi dell'economia di scala, ormai più importante della cura stessa, e s'intromettono, senza conoscerle, su patologie femminili?
L'impressione è che sia uno dei tanti segni dello scollamento tra politica e società di cui ogni giorno abbiamo testimonianza. Anzi sulla scia della riforma della Borgonovo Re la classe polticia deve comprendere come questa riforma possa ispirare molti altri settori economici trentini, da quello dei trasporti a quello scolastico, da quello edilizio alla distribuzione sul territorio dei distretti agricoli, turistici, industriali e artigianali. Da sempre lo sviluppo tecnologico ha cambiato le stantie classi dei politici, burocrati e mandarini di stato. Non siamo più alla rete degli "ospitali" voluti dall'imperatore Corrado III sui passi alpini tra cui quello della Mendola, di Campiglio e del Tonale, per assistere i pellegrini e i crociati, ma in un epoca in cui ci si sposta rapidamente al centro per essere curati tempestivamente con le migliori apparecchiature, ad ogni ora del giorno e della notte. La speranza è che la politica comprenda questo passaggio epocale.