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Il Blog di Marco Zulberti

Il tema del credito alla prova dell'Autonomia. dal Blog di Marco Zulberti

Lands Bank

La serie di domande che si è posto il direttore Alberto Faustini sulla situazione dell'Autonomia del Trentino Alto Adige, nei suoi rapporti interni tra le due province di Trento e Bolzano, ed esterni con il governo nazionale di Matteo Renzi e il palazzo dell'Hofburg di Innsbruck, sono alquanto importanti. Le recenti decisioni del governo Austriaco sul blocco delle frontiere e la sospensione di Schengen e nello stesso tempo la riforma nazionale del sistema bancario cooperativo a cui appartengono sia il sistema del credito cooperativo trentino che il sistema delle Raiffeisenkasse altoatesine, che prevede l'accorpamento unico a livello nazionale.
Se da una parte la sospensione di Shengen al valico del Brennero rialza un muro che era scomparso all'interno del Tirolo che vive dell'interscambio commerciale con l'Italia, dall'altra il silenzio di proposte di fronte all'incorporazione del credito cooperativo, che rappresenta la spina dorsale economica delle vallate montane sia trentine che altoatesine, mostra i limiti di un rapporto con la realtà tedesca che si è andato perdendo e che ora rischia di far franare lo stesso concetto di Autonomia.
In questo passaggio epocale di crisi vissuta dal sistema creditizio europeo che deve necessariamente orientarsi a modelli commerciali più efficienti, sostenibili e trasparenti, il credito cooperativo si trova di fronte ad un bivio inevitabile: o confluire verso un nuovo soggetto nazionale, andando a competere con i big europei, oppure confluire verso il modello delle Landsbank, delle banche regionali tedesche, che con una struttura societaria moderna, rimangono però legate al loro territorio, alla loro regione. Solo intervenendo sull'attuale piano di ristrutturazione del credito con un modello di questo tipo, simile alle banche regionali tedesche, con limiti territoriali chiari, che ha quale obbiettivo una sorta di seconda scelta all'aggregazione nazionale, saltando il concetto ambiguo d'autonomia delle banche di credito cooperativo medio grandi, si potrà avere un nuovo assetto sostenibile e competitivo per il credito legato al suo territorio.
E' particolarmente importante questo tema perché l'autonomia si è sviluppata da secoli anche con forme autonome finanziarie. Quanti ricordano che a Trento fino al 1540 v'era una zecca che batteva la lira trentina? Quanti ricordano che la lira trentina qualche decennio dopo venne sostituita dal tallero tirolese, che provocò effetti recessivi molti simili a quelli attuali quando abbiamo cambiato la lira italiana con l'euro?
Non è possibile immaginare l'autonomia senza un sistema del credito legato al territorio, radicato con le istituzioni locali, che trattenga e distribuisca sul territorio la raccolta e gli utili che questa produce, anche se oggi non più nella forma cooperativistica, ma in quella di società per azioni. Il modello regionale tedesco delle Landsbank, dovrebbe pertanto servire come modello alla attuale ristrutturazione del credito cooperativo, evitando di andare a formare la quinta o sesta banca nazionale.
In questa complessa fase per l'economia e del settore del credito e per i problemi di geopolitica imposti dalle masse di emigranti che ora si troveranno intrappolati al valico del Brennero, la classe politica e quella amministrativa si vedono costrette a alzare lo sguardo oltre le alpi, per importare un modello del credito che superi l'attuale fragilità del sistema in una forma che sia coincidente con l'intero territorio regionale. Ricordiamoci che la nostra regione del Trentino Alto Adige, vista la presenza di tre isole linguistiche come quella tedesca, italiana e ladina, è molto più simile a quella svizzera che a quella molto più uniforme austriaca. E sulla base del modello svizzero che le vallate del Trentino Alto Adige possono veramente diventare nuovamente una unica comunità, mettendo da parte le illusioni e i diktat provenienti della decadente politica romana.