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Il Blog di Marco Zulberti

Un Trentino che deve risvegliarsi. Dal blog di Marco Zulberti

RossiconsiglioLa notizia che il presidente Ugo Rossi ha deciso di ritirare il disegno di legge sulla doppia preferenza di genere alle elezioni provinciali vista l'impraticabilità per i lavori dell'aula provinciale di approvare un provvedimento ponte che potesse saltare, come un canguro, l'ostruzionismo delle migliaia di emendamenti presentati ha avuto un amaro epilogo nell'abbandono dell'aula da parte del consigliere Donata Borgonovo Re che aveva dichiarato la propria disponibilità a rimanere in aula anche venti giorni pur di approvarla. La serie di dichiarazioni dei consiglieri "maschi" su questo mancato aggancio con la modernità indica, quella che appare ormai a tutti i trentini, una sorta di deriva, o meglio un arretramento della nostra cultura montana che non appare più in linea con la propria storia legata da sempre più alle culture delle democrazie del nord Europa che non alla cultura dello "strapaese" arcaico e provinciale latino che ogni tanto si risveglia anche nella nostra cultura.
La delusione di Donata Borgono Re insieme a quella di Lucia Maestri e non delle altre che siedono nel nostro consiglio provinciale a Trento ma di tutta la popolazione femminile trentina, non possono essere accolte con una semplice stretta delle spalle, perché mostrano l'ennesima perdita di collegamento con la modernità che solo dieci anni fa sembrava a portata di mano per la nostra terra.

Se l'Autonomia secolare era vissuta come una qualità per mantenere collegata alle regioni più avanzate democraticamente del mondo oggi si percepisce come il Trentino non sia più in grado di comprendere l'importanza di quello strumento, visto solo come una tematica per ottenere più finanziamenti.
Se in Trentino dieci anni fa si progettavano le Comunità di Valle, si pensava ad un'organizzazione scolastica che s'ispirasse a quella del modello duale tedesco, a leggi sull'occupazione che imitassero quella della Danimarca, ad un modello dove la Green Economy potesse rilanciare l'economia agricola della montagna, a politiche che proteggessero la famiglia, a una tassazione che rendesse possibile l'economia di sussistenza agricola montana, tutte politiche moderne dove è centrale la figura della donna, oggi ritroviamo con una classe politica maschile che pensa solo alla lista dei voti su cui potrà pensare alle prossime elezioni provinciali del 2018.
Se il Trentino solo dieci anni fa pensava di diventare la Danimarca italiana, sulla scia di giovani donne impegnate nella politica delle comunità montane, oggi con questo governo provinciale a pseudo guida democratica, sembra di sprofondare in una sorta di nuovo medioevo guelfo.
Nemmeno la chiesa cattolica di Papa Francesco oggi è così arretrata. E' solo la classe politica maschile che priva di ogni tipo di visione del futuro pensa solo, come scriveva Nicolò Machiavelli ne "Il principe" al proprio particulare.
Allora di fronte a questa arretratezza che avanza nella nostra terra, che non sa capire l'importanza della figura femminile nelle decisioni politiche, non ci resta che stimolare l'immaginazione della nostra terra a quali effetti avrebbe una maggior presenza femminile nelle decisioni politiche: migliorerebbe la scuola, migliorerebbero le leggi sulla famiglia, migliorerebbe la sanità, migliorerebbero le leggi sul lavoro, migliorerebbero le leggi sull'educazione alimentare e gli abusi nel consumo di alcolici, nella gestione e nel buongoverno finanziario delle famiglie. Anche nei più grandi istituti finanziari internazionali si sta comprendendo come a capo del "risk", sia meglio mettere una donna, decisamente più capace nel controllare gli eccessi.
E allora mi attendo una necessaria critica e sollevazione di dibattito sull'attuale gestione politica della questione femminile nella politica Trentina che anche questa pseudo compagine politica democratica sembra sottovalutare. Ammettere il voto sulla doppia preferenza vorrebbe dire avviarsi verso un Autonomia veramente autonoma e democratica, che si ispirerebbe più alle democrazie del nord-europa che non ai sultanati di ottocentesca memoria.
Un consiglio provinciale, e regionale per il nostro Trentino-Alto Adige, composto per metà da uomini e metà da donne di lingua italiana, tedesca e ladina, trasformerebbero il nostro territorio in una delle regioni più moderne al mondo. Se questo vi sembra un sogno, in altre parti d'Europa più avanzata del nord è già una realtà.

Commenti   

 
0 #1 nba live mobile hack 2017-11-14 17:43
EA is a rip off.
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