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Il Blog di Marco Zulberti

Tecnologia e liberismo contro l'integrazione. Dal blog di Marco Zulberti

Antenne digitali marco zulberti 

Il dramma di Parigi con l'uccisione del direttore e di parte della redazione di Charlie Hebdo, olte che a colpire nel cuore la libertà di espressione il paese che per primo è uscito dal medioevo grazie all'illuminismo e alla rivoluzione francese dichiarando giustamente lo stato ateo e quindi neutro rispetto alle scelte religiose dei cittadini, conferma quello che da tempo comunque aleggia nei pensieri e nelle riflessioni della popolazione europea sull'effettiva integrazione delle popolazioni giunte in Europa, ad ondate sempre più massicce inizialmente dall'Algeria verso la Francia e dalla Turchia verso la Germania, dal Pakistan e dalla penisola indiana e arabica verso l'Inghilterra. Prime emigrazioni si osservavano anche verso il Trentino dalla Tunisia e dal Marocco. Ma in quegli anni non esistevano i telefonini, la televisione satellitare e Internet. Rapidamente imparavano l'Italiano cominciavano a vestire all'occidentale e s'integravano soprattutto le donne e i bambini al nostro modo di vita, che la sociologia definirebbe caratterizzata da un cristianesimo mondanizzato.

Anche i cristiani atei, che sono ormai la maggioranza nonostante siano battezzati, vivono comunque rispettando precetti cristiani basati sul rispetto dell'altro, sul rispetto delle opinioni, sul rispetto delle idee. Il processo d'integrazione in tutti questi paesi europei si è mosso bene per quasi vent'anni per poi interrompersi improvvisamente e in modo sempre più evidente a partire dalla seconda metà degli anni Novanta. La deriva e gli ostacoli all'integrazione sono paradossalmente emersi solo molti anni dopo. Che cosa ha interrotto questo processo d'integrazione? Quali ostacoli sono emersi a impedire che continuasse questo importantissimo e delicatissimo processo sociale?

Tendenzialmente i fattori sono tre: il primo è dovuto all'avvento della crisi economica che a partire dalla crisi della lira italiana e della sterlina inglese aveva progressivamente smantellato il vecchio stato sociale per introdurre al liberalismo più sfrenato che ci ha fatto sentire, come dice Zygmunt Baumann, tutti più soli e liquidi, comprese queste minoranze che in terra straniera hanno cominciato a sentirsi "comunità", esattamente come succedeva a noi.

La reazione al liberalismo e all'individualismo ci ha condotti alla voglia di identità e famiglia. Per questi popoli tornare alle origini. E qui interviene il secondo elemento: la tecnologia dei telefonini, di Internet, della tv satellitare e dei pagamenti elettronici i viaggi low cost. Tutti questi sistemi hanno permesso a tutte le minoranze del mondo di ricollegarsi con le radici e con le tradizioni perdute per ritrovare un'identità che il capitalismo sfrenato non permette nemmeno agli stessi europei. Sui condomini per questo sono comparse decine di migliaia di parabole satellitari. Per ricollegarsi a casa.

Combattere il socialismo e l'idea di uno stato che fondamentalmente deve essere ateo, per abbandonarsi come scriveva Karl Marx, al mercato delle religioni, ha compattato tutte le minoranze in difficoltà e senza identità, a causa della crisi, alle culture originarie, che in molti casi non hanno ancora subito quella metamorfosi hegeliana della fenomenologia dello spirito verso la modernità e il rispetto dei valori umani, e non divini; o meglio mondanizzati, che aveva introdotto la rivoluzione francese. Questi mezzi tecnologici permettono di mantenere, lingua, usanze e norme, e quindi di coltivare culture che non sono allineate a quelle dominanti democratiche che le accolgono. Si crea anche un aspetto distorto che proprio il rispetto degli altri appare un accoglimento delle idee degli altri. Ma purtroppo non è così.

E al primo problema d'integrazione tra minoranze che si stanno nuovamente diversificando e organizzano internamente in modo diverso da quello dominante, scatta la scintilla della ribellione e dell'odio e la serie dei drammi che stiamo vivendo. Terzo è ultimo, l'aver esagerato nel condannare le idee di base del comunismo e del socialismo che invece puntavano alla vera fratellanza universale senza alcun dio che la dovesse dividere. Uscire da questa situazione sarà molto complesso perché il processo di diversificazione tra le minoranze all'interno stesso dell'Europa è ormai molto avanti. Basta leggere dei muri tra i rioni di Rotterdam di cui nessuno parla. E' indubbio che i mezzi di comunicazione e la politica abbiamo avuto una responsabilità in questa deriva che va al più preso corretta e governata, proprio a partire da un ritorno sulla terra, della mente degli uomini. Il paradiso e l'inferno sono qui a seconda di come la pensiamo.